DUE GIGANTI, UNA CUCINA
Metti una sera a cena o meglio, in cucina due personaggi del calibro di Chicco Cerea e Vittorio Camurri, e di sicuro non ci si annoia, anche se si è in tanti.

CHICCO CEREA: L’ECCELLENZA CHE NON CONOSCE CONFINI
Il primo è ben noto al mondo dell’alta ristorazione. Da Vittorio è un nome iconico, non solo per le tre Stelle Michelin, ma per essere il brand di banqueting più noto e importante in Italia. Quando si hanno ospiti di spicco, anche a livello mondiale, e si vuole fare bella figura, privati e istituzioni non hanno dubbi: si mettono nelle loro mani. Il risultato è garantito, la serata sarà indimenticabile e, soprattutto, scorrerà via senza sbavature né disattenzioni.
VITTORIO CAMORRI: LA TOSCANA COME PALCOSCENICO
Vittorio CamOrri è il titolare di Terre Etrusche, società specializzata in matrimoni ed eventi che hanno come sfondo la Toscana, i suoi paesaggi, le sue belle ville. Da anni organizza anche Syrah e Chianina a Cortona, un evento sempre più seguito, che raggiunge il suo culmine nelle grandi cene al Teatro Signorelli della splendida cittadina toscana.
SUL PALCO CON LORO
Abbiamo avuto la fortuna e il piacere di essere sul palco accanto a questi due personaggi. Sono grandi non solo perché fanno tanta qualità, ma anche e soprattutto, perché riescono a farla per un numero considerevole di persone. Se ogni anno in tanti tornano a Cortona, il merito è nella capacità di accogliere e gestire una grande folla offrendo un servizio all’altezza.

UNA CENA DA MANUALE
Organizzare una cena in un teatro non è cosa facile. Vittorio ci riesce puntualmente ogni anno e quest’anno ha allargato l’esperienza anche ai palchi. Non si trattava di una cena banale: una decina di chef, anche di fama, ai fornelli; un ricco aperitivo servito all’esterno nell’attesa, curato da un’altra decina di professionisti.
Tutto gestito al meglio, con un servizio esemplare. In totale, oltre 300 persone hanno ricevuto una quindicina di assaggi, tra fuori e dentro il teatro, tutti serviti su piatti e posate vere.

IL CORAGGIO DI PENSARE IN GRANDE
Noi amiamo i giovani: da anni organizziamo le gare di Emergente. Troppo spesso, però, vediamo che il loro ideale è circoscritto, il desiderio di cucinare da soli, per pochi coperti, con la libertà di esprimere la propria creatività al massimo livello.
Da gente come Vittorio e Chicco arriva invece un messaggio diverso: si lascia il segno in questo mondo se si pensa in grande, se si riesce a fare sistema, a motivare e organizzare il personale fino a creare eventi che colpiscono per spettacolarità e che restano impressi a lungo.
La qualità extralarge in Italia è ancora, purtroppo, una strada poco percorsa. Loro ci dimostrano che vale la pena imboccarla.