Dicembre 9, 2025
APERTURECIBOEVENTINEWS

DA VITTORIO CONQUISTA ROMA: L’ESPANSIONE DELLA FAMIGLIA CEREA DA MILANO AL PANTHEON

L’IMPERO CEREA SI ESPANDE: DA MILANO A ROMA

A breve distanza temporale ci siamo goduti due DAV, ambedue nuovi, che testimoniano il successo della formula del brand. D’altronde quando si mette in gioco la famiglia Cerea, la numero 1 della ristorazione italiana per fatturato, è difficile pensare che sbagli. Di certo è un piacere vedere che anche una firma come quella di Vuitton si presenta in via Montenapoleone non con una cucina francese, ma italianissima. Quello che colpisce è anche la fiducia dei Cerea nella nuova generazione: la responsabilità della cucina è qui affidata al giovanissimo Edoardo Tizzanini, che non c’era quando ci siamo andati, ma abbiamo conosciuto il resto della brigata, ancora più giovane.

DAV MILANO: LUSSO E COMFORT IN VIA MONTENAPOLEONE

Si entra dal retro, da via Bagutta, e il piccolo accueil introduce alla grande sala a due livelli. L’arredo è tutto Vuitton, giustamente, con il suo stile e i suoi colori, e non poteva mancare uno dei suoi celebri bauli, qui usato come contenitore da viaggio di vasellame e calici. L’impressione è quella del comfort diffuso, grazie ai colori sfumati, ai rumori smorzati, alle poltroncine comode che è un piacere sedersi.

IL MENU: TRA CLASSICI E PROPOSTE DI MARE

Nel menu non possono mancare i due grandi classici di Da Vittorio: la cotoletta milanese (ad orecchia di elefante e infatti chiamata elefantino) a 139 euro per 2, e il pacchero alla pescatora a 240 euro, sempre per due persone, ma è da tener presente che con la pasta vengono serviti due chili di crostacei. Il menu degustazione è di 6 portate a 180 euro.

Se al DAV il comfort è una garanzia, lo stesso potremmo dire per il gusto che non si perde mai per strada e che rimane il filo conduttore centrale della cena: dal dentice con menta, puntarelle e katsuobushi al carpaccio di granchio reale, dalle eliche di pasta con scampi e pinoli al rombo al prezzemolo con vongole.

DAV CAFÉ A ROMA: LA DOLCEZZA ALL’OMBRA DEL PANTHEON

A Roma ha invece aperto il DAV Café, una formula molto più semplice e compatta che qui si presenta all’angolo dell’antico e storico Hotel Minerva, oggi diventato il primo e scintillante Hotel Orient Express d’Italia. Una saletta con tre tavolini bassi, un banco vetrina che cattura subito l’attenzione con la successione colorata di tante delizie e petit fours, e c’è anche un piccolo banco gelati con le carapine che assicurano un prodotto come fosse mantecato al momento.

La posizione è invidiabile, a un passo dal Pantheon, e il locale si fa subito notare. Siamo stati proprio all’inaugurazione per salutare Rossella e Francesco Cerea, e soprattutto la Bruna. Basta dire “la Bruna” per definire colei che è stata il collante della famiglia, quella che ha saputo dare una cornice ai sogni di Vittorio (purtroppo scomparso da alcuni anni). È lei l’indiscutibile capo della famiglia guidata dalla seconda generazione con la terza (già siamo a 13 elementi) in fase di lancio.

L’ASSAGGIO: CANNONCINI E BRIOCHE D’AUTORE

Due assaggi al volo: l’immancabile cannoncino (una vera droga, uno tira l’altro) e una brioche, più italiana che francese, accompagnata da un servizio e da una classe che fanno la differenza.