Varese, 11 giugno. All’interno della Selezione Nord di Emergente 2027 debutta Maître Fromager, una competizione inedita che mette al centro la capacità di presentare e raccontare il formaggio
NON BASTA AVERE IL FORMAGGIO GIUSTO
Un formaggio può essere straordinario e passare inosservato. Dipende da chi lo porta in tavola, da come lo introduce, dalla storia che riesce a costruirci intorno. È da questa convinzione ,semplice ma raramente messa al centro , che nasce Maître Fromager, il primo format italiano interamente dedicato alla narrazione del formaggio in sala.

LE REGOLE: FINO A CINQUE FORMAGGI, UNA STORIA TUTTA DA COSTRUIRE
Ogni concorrente si presenta alla giuria con una selezione di massimo cinque formaggi, scelti liberamente tra freschi, stagionati, erborinati e latticini. Un solo vincolo imprescindibile: almeno uno deve essere di alpeggio a latte crudo. Al massimo uno potrà essere non italiano.
La presentazione può essere arricchita da abbinamenti con pane, ingredienti complementari e, a scelta, un vino o una bevanda. Ma il vero banco di prova non è la selezione in sé: è la capacità di raccontarla. La giuria valuterà qualità e originalità dei formaggi, ma soprattutto la capacità del concorrente di coinvolgere ed emozionare.
LA GIURIA: ESPERIENZA, AUTOREVOLEZZA, PASSIONE
A presiedere la giuria sarà Davide Oldani, due stelle Michelin, imprenditore e designer, da sempre profondo conoscitore del mondo caseario. Accanto a lui, una commissione che rappresenta il meglio della cultura del formaggio in Italia e in Europa: un rappresentante dell’ONAF, uno dell’UNIsafo e uno della Guilde Internationale des Fromagers, affiancati da altri esperti del settore.
Una giuria che non si limita a giudicare la qualità del prodotto, ma la capacità di trasmettere emozione.
GLI OTTO CONCORRENTI IN GARA
Nove professionisti di sala, provenienti da alcune delle realtà più interessanti della ristorazione italiana: Natascia Astori — Paganì Antichi Sapori Enoteca(San Pellegrino Terme) , Francesca Beltrami — Ristorante La Zucca (Arola), Nicolò Bertuzzi — The Carlton, Rocco Forte Hotel (Milano), Mara Brustolin — Oseleta*, (Villa Cordevigo), Andrea Fugnanesi — Stua Noa( Livigno), Sara Giuliano — Da Vittorio*** (Brusaporto), Emanuele Romanelli — TEMP enoteca (Milano), Matteo Spanò — Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler*** (Brunico).
I PREMI: UN RICONOSCIMENTO PER OGNI DIMENSIONE DEL MESTIERE
Al termine della gara verranno assegnati più riconoscimenti, ciascuno pensato per valorizzare un aspetto specifico della professione. Il titolo principale — Miglior Maître Fromager 2026 — premia la miglior presentazione complessiva. A seguire, premi speciali per la Miglior Selezione, il Miglior Pane, il Miglior Abbinamento e l’Originalità. Un riconoscimento dedicato andrà inoltre al miglior under 30 in gara.
IL TALK: IL FORMAGGIO COME OPPORTUNITÀ DI BUSINESS
Ad aprire la giornata, prima della competizione, una tavola rotonda informale tra ospiti e membri della giuria sul ruolo del formaggio nella ristorazione contemporanea. Tre i temi al centro del confronto: il formaggio come leva commerciale concreta, capace di incrementare i ricavi di un locale; il suo valore nella crescita professionale del personale di sala; e la sua capacità di attrarre una clientela più esigente e curiosa.
A fare da filo conduttore, la formazione: non come fine, ma come strumento per chi vuole fare del formaggio un vero linguaggio di ospitalità.