Luglio 16, 2026
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MAÎTRE FROMAGER A VARESE: NASCE IL PRIMO FORMAT ITALIANO DEDICATO ALL’ARTE DI RACCONTARE IL FORMAGGIO

Varese, 11 giugno. All’interno della Selezione Nord di Emergente 2027 debutta Maître Fromager, una competizione inedita che mette al centro la capacità di presentare e raccontare il formaggio

NON BASTA AVERE IL FORMAGGIO GIUSTO

Un formaggio può essere straordinario e passare inosservato. Dipende da chi lo porta in tavola, da come lo introduce, dalla storia che riesce a costruirci intorno. È da questa convinzione ,semplice ma raramente messa al centro , che nasce Maître Fromager, il primo format italiano interamente dedicato alla narrazione del formaggio in sala.

LE REGOLE: FINO A CINQUE FORMAGGI, UNA STORIA TUTTA DA COSTRUIRE

Ogni concorrente si presenta alla giuria con una selezione di massimo cinque formaggi, scelti liberamente tra freschi, stagionati, erborinati e latticini. Un solo vincolo imprescindibile: almeno uno deve essere di alpeggio a latte crudo. Al massimo uno potrà essere non italiano.

La presentazione può essere arricchita da abbinamenti con pane, ingredienti complementari e, a scelta, un vino o una bevanda. Ma il vero banco di prova non è la selezione in sé: è la capacità di raccontarla. La giuria valuterà qualità e originalità dei formaggi, ma soprattutto la capacità del concorrente di coinvolgere ed emozionare.

LA GIURIA: ESPERIENZA, AUTOREVOLEZZA, PASSIONE

A presiedere la giuria sarà Davide Oldani, due stelle Michelin, imprenditore e designer, da sempre profondo conoscitore del mondo caseario. Accanto a lui, una commissione che rappresenta il meglio della cultura del formaggio in Italia e in Europa: un rappresentante dell’ONAF, uno dell’UNIsafo e uno della Guilde Internationale des Fromagers, affiancati da altri esperti del settore.

Una giuria che non si limita a giudicare la qualità del prodotto, ma la capacità di trasmettere emozione.

GLI OTTO CONCORRENTI IN GARA

Nove professionisti di sala, provenienti da alcune delle realtà più interessanti della ristorazione italiana: Natascia Astori — Paganì Antichi Sapori Enoteca(San Pellegrino Terme) , Francesca Beltrami — Ristorante La Zucca (Arola), Nicolò Bertuzzi — The Carlton, Rocco Forte Hotel (Milano), Mara Brustolin — Oseleta*, (Villa Cordevigo), Andrea Fugnanesi — Stua Noa( Livigno), Sara Giuliano — Da Vittorio*** (Brusaporto), Emanuele Romanelli — TEMP enoteca (Milano), Matteo Spanò — Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler*** (Brunico).

I PREMI: UN RICONOSCIMENTO PER OGNI DIMENSIONE DEL MESTIERE

Al termine della gara verranno assegnati più riconoscimenti, ciascuno pensato per valorizzare un aspetto specifico della professione. Il titolo principale — Miglior Maître Fromager 2026 — premia la miglior presentazione complessiva. A seguire, premi speciali per la Miglior Selezione, il Miglior Pane, il Miglior Abbinamento e l’Originalità. Un riconoscimento dedicato andrà inoltre al miglior under 30 in gara.

IL TALK: IL FORMAGGIO COME OPPORTUNITÀ DI BUSINESS

Ad aprire la giornata, prima della competizione, una tavola rotonda informale tra ospiti e membri della giuria sul ruolo del formaggio nella ristorazione contemporanea. Tre i temi al centro del confronto: il formaggio come leva commerciale concreta, capace di incrementare i ricavi di un locale; il suo valore nella crescita professionale del personale di sala; e la sua capacità di attrarre una clientela più esigente e curiosa.

A fare da filo conduttore, la formazione: non come fine, ma come strumento per chi vuole fare del formaggio un vero linguaggio di ospitalità.