Aprile 19, 2026
CIBOEMERGENTE PIZZA

SEU PIZZA ILLUMINATI: DALLA VITTORIA DI EMERGENTEPIZZA NEL 20217 AL VERTICE MONDIALE DELLA PIZZA

UNA STORIA CHE INIZIA DAL BASSO

Pier Daniele Seu è un esempio virtuoso di come, partendo da zero e contando inizialmente solo sulle proprie forze, si possa arrivare in alto senza perdere la rotta, perseguendo il filo con passione e determinazione.

Era bravo, certo. Ma si è rivelato anche illuminato. Una parola non scelta a caso: al plurale è infatti nel nome del locale, perché gli Illuminati sono due. Lui e sua moglie Valeria Zuppardo, che ha contribuito in modo determinante al successo.

Da quando si sono conosciuti e da quando noi li abbiamo conosciuti, in una delle prime edizioni di EmergentePizza, gara che peraltro vinsero, è partita la loro inarrestabile ascesa. Oggi sono giustamente riconosciuti tra i migliori al mondo. E secondo noi andranno ancora più avanti, perché pochi come loro sanno guardare al futuro con quella rara combinazione di fiducia e lucidità.

IL LOCALE RINNOVATO: CALORE, GIOVINEZZA E CURA NEI DETTAGLI

Hanno di recente rinnovato la loro sede a Porta Portese, e il risultato è decisamente più accogliente: c’è anche un privée in fondo alla sala, per chi cerca un’atmosfera più riservata. Ma quello che colpisce davvero, appena entrati, è la quantità di personale, la loro giovane età e l’energia che trasmettono. Sono determinati, attenti e preparati, non solo in cucina e al forno, visibili attraverso le vetrine, ma anche in sala.

La qualità si legge anche nell’arredo: piatti pesanti e primordiali in pietra levigata, un’estetica coerente con il carattere del posto.

IL MENÙ: TRE PERCORSI, UNA LIBERTÀ DI SCELTA

Tre menù degustazione: Simple, Extended e Unique, rispettivamente a 30, 40 e 60 euro.

Le pizze classiche vanno dai 12 ai 15 euro, le “Sei” dai 15 ai 20. È disponibile il pairing abbinato, ma resta anche la carta per chi preferisce scegliere in autonomia.

Noi abbiamo lasciato fare a lui. Un percorso che è iniziato bene e finito ancora meglio.

L’ESPERIENZA A TAVOLA: DAL BENVENUTO ALLE PIZZE

Il benvenuto è giocoso: un omaggio al classico cocktail di gamberi, qui proposto in versione sferica e croccante. Si prosegue con impasti e cotture innovative: la pizza imbottita di scarola e quella con salsa puttanesca aprono la strada con personalità. Il supplì, unica nota che ci ha convinto meno, si presenta troppo grande, con una panatura dura e grossa che appesantisce il boccone.

Ma è sulle pizze che Seu dà il meglio di sé. Un crescendo che parte dall’ottima margherita, sale con una sensazionale pizza all’assoluto di cavolo nero, interpretato e lavorato in più declinazioni e culmina in una perfetta genovese resa intrigante da una spolverata finale di polvere di caffè.

IL FINALE DOLCE

Anche il dessert ha la sua voce. Una brioche, forse un po’ troppo morbida, con bagna e crema al limone e un millefoglie ricotta e visciole in cui la pasta sottile viene cotta al forno tra due piastre: un’idea raffinata, che merita ancora qualche rifinitura per esprimere il suo pieno potenziale.

UNA PIZZERIA CHE NON HA NULLA DA INVIDIARE AL RISTORANTE

Si esce contenti e leggeri. Per aver visto tanti giovani muoversi in sincronia, tanti clienti ai tavoli visibilmente soddisfatti, appagati dall’esperienza nel senso più pieno del termine.

Quando una pizzeria riesce a offrire insieme ambiente, servizio e qualità, non ha più nulla da invidiare a un ristorante di livello. Seu Pizza Illuminati ci è riuscito.

E non sembra intenzionato a fermarsi qui.