Maggio 21, 2024
CIBOPORZIONICREMONA

La nuova realtà di Willam Zonfa

È  cambiato il mondo, è cambiata L’Aquila. C’eravamo lasciati anni fa alla Magione Papale, un bell’albergo che aveva goduto un buon successo anche gastronomico grazie alla cucina di un giovane William Zonfa. Poi è arrivato il terremoto che ha ribaltato, per non dire annientato, la vita della città.

Ritroviamo quindi con piacere William, all’aspetto sembra quasi non siano passati gli anni, e lo ritroviamo in un bel posto: il palazzo Micheletti, appena riaperto, con il suo fresco restauro e gli affreschi tirati a nuovo. Due salette eleganti e bel terrazzo estivo completano l’ambiente. Introno una città che a fatica si riprende, ma per fortuna, anche se dopo troppi anni, i risultati si incominciano a vedere.

La cucina di William Zonfa

William è sempre stato chef solido, con i piedi per terra. Sono tanti gli chef che dicono: meglio togliere che aggiungere, ma che poi sono pochi che lo fanno davvero. La sua è una cucina quasi didascalica, è quella che raramente tradisce, ed è quella che poi al cliente generico fa sempre piacere. Cucina dove gli ingredienti sono dichiarati e percettibili, dove la materia prima è quella che ci vuole. Con noi è anche l’amico Mauro De Paulis, grande cultore di salumi, inventore del “il Cuore di Paganica”, una specie di culaccia lungamente affinata che ti conquista.

I piatti migliori? Siamo indecisi tra lo spaghetto freddo (siamo in piena estate) con un velo di carne di cicala che si scioglie piacevolmente in bocca e pepe rosa. Una ricetta un po’ d’antan che riporta agli anni novanta e che si assaggia con piacere. E che dire del “castratissimo”? raramente (forse fin troppo) abbiamo assaggiato un castrato cos’ elegante.