Dal successo del Tiberio palace di Capri nasce Shedir Hotels che vuole rappresentare l’ospitalità italiana nel suo modo migliore: con bellezza e stile. Espansione che vede Roma in prima fila con ben tre nuove aperture programmate per quest’anno nonostante la pandemia. La prima è il Maalot Hotel, un palazzetto a due passi da Fontana di Trevi, residenza storica di Gaetano Donizzetti nella sua lunga permanenza a Roma. Qui scrisse numerose opere, forse anche il Don Pasquale al quale è dedicato il ristorante. Ristorante che è un pò il baricentro dell’Albergo (che comunque offre una serie camere deliziose): fà da dehore, da ingresso, da lounge, e ovviamente assolve anche la funzione di ristoro. La formula è quindi necessariamente articolata per coprire l’arco della giornata. Quello che colpisce è lo stile, accogliente ed elegante senza essere lussuosamente distaccato, aperto alla cittadinanza e non solo riservato e chiuso su se stesso. Anche i prezzi, visto il contesto, sono corretti. Incontriamo anche un’ antica nostra conoscenza: Claudio Ceccherelli, CEO di Shedir, che negli anni novanta ci accolse a Villa d’Este (e poi in tanti altri grandi alberghi). Epserto non solo di hotellerie ma anche di ristorazione di livello. Con lui: Gaia Saponaro F&B, Nicolò Andrenacci restaurant manager, Luca Secci in sala, Domenico Boschi e Nunzio Spagnuolo ai fornelli. Una serie di “porzionicremona” hanno fatto da cornice alla presentazione.
Luigi Cremona
Ingegnere con due grandi passioni: i viaggi e la gastronomia. La prima lo ha fatto andare in giro per il mondo, dall’ Alaska alla Corea, dalla Terra del Fuoco al deserto del Kalahari, dall’Himalaia a Capo Nord alla ricerca dell’ umanità nei suoi vari aspetti e forme.




















