Giugno 23, 2024
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DRINK KONG HA INAUGURATO LA PRIMA”DIAGEO PRESTIGE MALT ROOM” D’ITALIA!

Il cocktail bar N° 1 d’Italia guidato da Patrick Pistolesi ha inaugurato una nuova sala di degustazione dedicata al whiskey, dove è possibile assaggiare una rara selezione di bottiglie della multinazionale britannica Diageo.

Un anno fa eravamo stati alla presentazione della nuova drink list “Perimetro e forme” e siamo ritornati in occasione dell’inaugurazione di un nuovo progetto in collaborazione con la multinazionale Diageo.

È la “Diageo Prestige Malt Room” la novità di questo 2024 del Drink Kong, un’area esclusiva dedicata al mondo del Whisky che si sviluppa nella sala dai caratteri giapponesi “Ginza”, già precedentemente aperta per eventi esclusivi.

In questa “cassaforte” d’eccellenza è possibile trovare una straordinaria selezione di bottiglie curata da Diageo, l’azienda leader per lo Scotch Whisky e tra le principali aziende mondiali per il beverage.

L’inaugurazione della “Diageo Prestige Malt Room” con Pino Perrone

La tanto attesa inaugurazione ha portato uno dei massimi esperti del settore, Pino Perrone, invitato dal patron Patrick Pistolesi per raccontare e accompagnare all’assaggio gli ospiti presenti.

Pino Perrone è un sommelier che nel tempo si è specializzato nel mondo del whiskey, in particolar modo lo scotch. Per oltre dieci anni è stato uno degli organizzatori del Roma Whisky Festival, ed è autore di numerosi articoli per riviste di settore, docente di corsi e relatore di convegni e degustazioni. Ha curato editorialmente tre libri sul distillato di cereali: le versioni italiane di “Whisky” e “Iconic Whisky” di Cyrille Mald e il libro a quattordici mani “Il Whisky nel Mondo”.

Non poteva che essere un esperto del settore come Pino Perrone ad introdurre un mondo che non da tutti è assimilato, anche tra gli operatori del settore enogastronomico. Pino ha ripercorso corsi e trascorsi storici del Whiskey, partendo, dal proibizionismo, alla suddivisione delle distillerie nel mondo al racconto dell’ascesa della multinazionale britannica Diageo.

La Diageo ha sede a Londra, ma opera in oltre 80 paesi ed è attiva in circa 180. Come Company nasce solo nel 1997 dalla fusione di Guinness Brewery e Grand Metropolitan, ma alcuni dei suoi brand risalgono fin dal XVII secolo.

In termini di Whisky scozzese, Diageo gestisce più di 28 distillerie di malto operative, che rappresentano quasi un terzo della capacità totale del settore, insieme alla più grande distilleria di grano di Scozia, la Cameronbridge. Il marchio leader dell’azienda è il blended Johnnie Walker, lo scotch whisky più venduto al mondo; ma vanta altri marchi blended di alto livello come J&B e Bells, insieme a una gamma di amatissimi single malt, tra cui Lagavulin, Caol Ila, Talisker.

L’assaggio degli scotch whiskey di Diageo

Dopo aver ripercorso brevemente la storia dello Scotch Whiskey, si è passati all’assaggio di tre delle ventidue esclusive etichette presenti nella carta della «Prestige Malt Room», curata per la parte grafica da Alessandro Gianvenuti aka Studio LordZ. In ordine di assaggio:

  • Jhonnie Walker Blue Label legendary eight 200th anniversary
  • Dalwhinnie 30 Year Old Special Release 2020
  • Cameronbridge 26 Years Old (Special Release 2022)

Il primo, è un’edizione limitata di Jhonnie Walker per festeggiare i 200 anni della distilleria e Legendary Eight è un blend formato dall’assemblaggio di whisky provenienti da 8 leggendarie distillerie scozzesi. Un prodotto molto raffinato con note di zucchero di canna, legno, mela verde e zagara al naso e frutta matura e cacao al palato con un finale da torbatura fine, tipica delle Higland Scozzesi.

Il secondo, sempre in edizione limitata con una tiratura di appena 7000 bottiglie, fu distillato nel 1989 e imbottigliato trent’anni dopo per una special release di Diageo. Presenta note di caramello, burro e erbe essicate.

L’ultimo, invece, è stato prodotto dalla più grande distilleria di cereali in europa, nonché la più antica, risalente al 1824. Ed è un single grain Scotch whisky distillato nelle distillerie delle Lowland e fatto invecchiare ventisei anni in botti di Barboun.

In abbinamento a questi tre fantastici prodotti sono stati serviti tre piccoli finger food preparati per l’occasione. In ordine:

  • Uramaki di ricciola con leche de tigre
  • Bao d Tamago e katsobushi
  • Cheddar Vintage

Una serata davvero interessante che ha dato modo di riscoprire una frontiera che non sempre ha l’attenzione che merita, proprio per questo Drink Kong ha voluto dare luce allo Scotch Whisky dedicandogli la sala Ginza!