Ci aspettavamo la solita (più o meno) steak house, ci ritroviamo invece in un locale, secondo noi, ben più interessante. La carne che consegue al titolo ovviamente c’è, ben esposta nel frigo apposito, ma c’è tant’altro. A cominciare da una selezione di vini interessante seguita con entusiasmo ed attenzione dal giovane Stefano Carenzi, ed ecco poi che dalla cucina (a vista tramite un panoramico oblò) arriva una serie di assaggi interessanti pensati e realizzati dall’altrettanto giovane Matteo Ferrario. Piatti abbastanza semplici, ma non banali, che evitano le complicazioni inutili e si fanno ben apprezzare variando anche la tavolozza dei sapori con inserimenti di agrodolce, affumicato e umami. Un pò troppo salata la gremolada, un pò troppo secco il rosti di carote, ma sono dettagli di fronte alla piacevolezza dell’insieme. Un plauso quindi alla cucina ma anche alla sala con il suo servizio spigliato, ma attento e funzionale. Resta solo il dubbio di fondo: perchè un titolo che sembra indicare un’altra direzione?











100% Pomodoro: cannolo salato al pomodoro ripieno
di pomodoro concentrato
Frollino al parmigiano con maionese all’aceto balsamico



stracciatella e nocciole sabbiate salate

e prezzemolo







cipolla rossa caramellata

daikon agrodolce



