Settembre 12, 2026
CIBOPORZIONICREMONA

DRY AGED a MILANO

Ci aspettavamo la solita (più o meno) steak house, ci ritroviamo invece in un locale, secondo noi, ben più interessante. La carne che consegue al titolo ovviamente c’è, ben esposta nel frigo apposito, ma c’è tant’altro. A cominciare da una selezione di vini interessante seguita con entusiasmo ed attenzione dal giovane Stefano Carenzi, ed ecco poi che dalla cucina (a vista tramite un panoramico oblò) arriva una serie di assaggi interessanti pensati e  realizzati dall’altrettanto giovane Matteo Ferrario. Piatti abbastanza semplici, ma non banali, che evitano le complicazioni inutili e si fanno ben apprezzare variando anche la tavolozza dei sapori con inserimenti di agrodolce, affumicato e umami. Un pò troppo salata la gremolada, un pò troppo secco il rosti di carote, ma sono dettagli di fronte alla piacevolezza dell’insieme. Un plauso quindi alla cucina ma anche alla sala con il suo servizio spigliato, ma attento e funzionale. Resta solo il dubbio di fondo: perchè un titolo che sembra indicare un’altra direzione?

con Stefano Carenzi e Matteo Ferrario chef
Crema di carote e crostini di pane
100% Pomodoro: cannolo salato al pomodoro ripieno
di pomodoro concentrato
Frollino al parmigiano con maionese all’aceto balsamico
Mondeghili della tradizione, spinacino sautè, senape e salsa zafferano
Battuta di manzo affumicata tagliata al coltello, crema di pomodoro bruciato,
stracciatella e nocciole sabbiate salate
Gnocchi di patate di Avezzano affumicati, vongole
e prezzemolo
Panzanella di mare, gazpacho di pomodoro
Spaghetto Verrigni ai 3 pomodori mantecato con olio EVO e basilico
Linguina tiepida in crema di zafferano, cruda “La Granda” in gremolada orientale
Entraña di fassona piemontese alle braci, soffice di patate e paprika,
cipolla rossa caramellata
Maialino da latte morbido e croccante, roasty di carote e zenzero,
daikon agrodolce
Quasi un cannolo alla siciliana
Semifreddo alle fragole, fiocchi di mais al cioccolato