Siamo in una parte dell’Umbria poco conosciuta ma forse proprio per questo più affascinante, esclusiva e quasi selvaggia, fuori dalle rotte consuete, attraverso colline boschi e intatti pendii. Qui Andrea Fasola Bologna ha concepito una grande azienda scegliendo fin dall’inizio, in tempi non sospetti, il percorso dell’assoluto rispetto per la natura. I boschi la fanno da padrone, il respiro delle piante compensa la CO2 emessa, gli impianti di energia pulita forniscono l’elettricità necessaria, c’è l’attenzione agli sprechi e al riciclo dei rifiuti. Qui la mobilità elettrica è praticata da tanti anni ed è proprio su uno di questi mezzi che andiamo a scoprire la Vigna Lorenzo, cuore ed orgoglio dell’azienda, un “clos” d’ispirazione borgognona recintato dalle pietre ed immerso in un contesto di olivi centenari (altro orgoglio dell’azienda). In genere nelle aziende miste l’olio di oliva va a rimorchio del vino, qui vanno invece di pari passo. Ed è proprio dall’olio che inizia la degustazione che Carlo Attisano, brand ambassador dell’Azienda e grande appassionato, ci fa fare. Una raccolta, quella dell’olio, che dura una notte (da qui la splendida e preziosa bottiglia “Harvest by night”) e che grazie anche alle eleganti confezioni e ai pratici “vibianini” (minicontenitori di olio evo) ha dato la fama all’azienda. I “vibianini” sono infatti protagonisti abituali dei menù delle principali compagnie aeree del mondo in prima e business class. Siamo al top nell’olio evo, ma anche il vino non è da meno. Sorprendente il rapporto prezzo qualità del vino base, Feudo dei Vibi, per poi salire con l’assaggio di Maria Camilla (Grechetto, Trebbiano Spoletino, Sauvignon Blanc e Viognier) che offre una notevole complessità olfattiva con rimandi tropicali, al Andrea, dedicato al fondatore, (Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Sagrantino) un rosso di grande nobiltà ed eleganza.
















