Luglio 16, 2026
PORZIONICREMONA

ACHILLI AL PARLAMENTO: IL GUSTO COMINCIA DALLA CANTINA

A ROMA, L’INCREDIBILE VIAGGIO TRA OLTRE QUATTROMILA BOTTIGLIE INTROVABILI TROVA IL SUO SPECCHIO PERFETTO NEI PIATTI D’AUTORE FIRMATI PIERLUIGI GALLO

Achilli al Parlamento è una delle pochissime enoteche leggendarie capaci di tracciare la storia profonda del buon bere e della ristorazione nella Capitale. Nelle sue spettacolari cantine, che si snodano nel sottosuolo romano, si nasconde un tesoro di etichette storiche, rarità assolute, verticali da brivido e distillati introvabili. È quasi impossibile tenerne il conto, ma sono oltre quattromila le referenze che accolgono l’ospite fin dall’ingresso, accompagnandolo in un viaggio visivo che culmina, sul fondo del locale, negli spazi intimi del ristorante.

Anche la proposta della cucina non è mai stata scontata. Questo palcoscenico ha sempre ospitettato chef di grande carattere e visione, a cui la proprietà ha saggiamente concesso piena libertà di espressione. Non è un caso che negli ultimi anni la stella Michelin sia arrivata, sia andata via e sia poi prontamente tornata, a dimostrazione di un laboratorio culinario vitale e in costante evoluzione.

UN QUARTO DI SECOLO DI DEDIZIONE E ACCOGLIENZA

Dietro il successo di questo ingranaggio perfetto c’è una bellissima storia di famiglia e di lavoro. Da ben venticinque anni, al nucleo originario si è unito Daniele Tagliaferri che, insieme alla moglie Cinzia Achilli, forma una delle coppie professionali più affiatate e stimate di Roma. Il loro sodalizio è un esempio raro di dedizione quotidiana, cura del dettaglio e amore autentico per l’accoglienza.

Da cinque anni la guida dei fornelli è affidata saldamente allo chef Pierluigi Gallo. La sua è una cucina matura, concreta e priva di colpi di testa fini a sé stessi, ma sempre capace di stupire. La filosofia dello chef si concentra sulla pienezza del gusto e sulle consistenze avvolgenti: gli ingredienti vengono sovrapposti con precisione e poi sigillati da salse lucide e specchiate. Una cucina dove la ricetta non si disperde in dettagli superflui, ma si fonde in un’unica, memorabile sensazione palatale.

LA SINTESI DEL GUSTO: IL PERCORSO NEL PIATTO

Questo approccio si riflette nitidamente in un menu studiato al millimetro. Il percorso si apre con l’eleganza della parmigiana di mare, dove la canocchia cruda incontra la spinta profonda della salsa alle melanzane. Si prosegue poi nel segno della tradizione romana più golosa con lo gnocco con le spuntature di maiale.

Lattuga alla brace con gel di limone e pomodorini

Il vero colpo di genio della serata è però un piatto vegetale: la lattuga alla brace glassata con gel di limone e pomodorini. Per distacco la portata migliore, capace di folgorare per il suo perfetto equilibrio tra note fumose, freschezza e acidità. La chiusura dinamica e golosa è affidata al crumble con gelato al caffè, completato direttamente al tavolo con una colata di cioccolato fuso davanti agli occhi dell’ospite.