Luglio 16, 2026
CIBOPORZIONICREMONA

ROBERTO PISANO, LO CHEF AUTODIDATTA CHE HA CONQUISTATO IL GOLFO DEGLI ARANCI

A pochi passi dall’acqua, con l’isola di Tavolara all’orizzonte, lo stabilimento balneare diventa la cornice di una cucina di pesce sincera e ambiziosa, guidata da uno chef di famiglia che ha fatto della passione il proprio mestiere

UNO STABILIMENTO COMPLETO, DAL MATTINO ALLA SERA

In riva al mare, con l’isola di Tavolara che svetta di fronte, questo stabilimento accoglie dal mattino alla sera con un servizio rimarchevole e completo. C’è un comodo parcheggio esterno, il bar, il servizio in spiaggia, il bistrot sotto la tettoia con alcuni spazi separati e protetti da tende. Infine, c’è anche il gourmet, aperto solo la sera. È il regno di Roberto Pisano che, coadiuvato da tutta la famiglia moglie e genitori in sala accoglie e cucina con indubbia passione ed estro.

Pisano ha viaggiato molto, vivendo una vita movimentata prima di approdare su questa bellissima costa, dove ha deciso di fermarsi. È praticamente un autodidatta: ha iniziato con una cucina più semplice e basica per arrivare, pian piano, alla proposta di oggi. La carta è praticamente sparita, e ora l’offerta è concentrata sul menù degustazione, proposto in due varianti: 90 euro per 5 piatti, 120 euro per 8 piatti.

UN FINE DINING SULLA SPIAGGIA

L’ambiente è semplice, siamo pur sempre in uno stabilimento balneare ma indubbiamente curato. La cantina è visibile e ben fornita, con qualche etichetta pregiata e talvolta a disponibilità limitata. Le stimmate del fine dining ci sono tutte: il pane rotondo appena sfornato, gli amuse-bouche, i piatti dalle forme ricercate, la piccola pasticceria finale.

I PIATTI: LA PESCA DEL GIORNO TRA ESTRO E VOGLIA DI STUPIRE

Le note positive non mancano. Il pesce “nobile” è presente praticamente solo nel nome del locale, ma di fatto assente in carta: i veri protagonisti sono i molluschi, la razza, lo scorfano, insomma la pesca quotidiana del mare che si vede di fronte. L’esuberanza della cucina traspare nella voglia di stupire, di arricchire le ricette con salse e intingoli anche se, come ricordava il buon Marchesi, nella gran parte dei casi è meglio sottrarre che aggiungere. La mano, però, c’è, e il risultato è più che soddisfacente.

Crudo di pesce con panissa e gelato di capperi al calamaro pennellato con aglio nero fermentato

Tra i piatti, preferiamo il crudo di pesce con panissa e gelato di capperi al calamaro pennellato con aglio nero fermentato (bello, anche se un po’ copiato, e fin troppo goloso); preferiamo lo spaghetto alla marinara con cozze ai tortelli di ricotta con battuto di totano, forse il piatto più debole; e preferiamo l’elegante e delicata quaglia ripiena di dentice frollato, probabilmente il piatto migliore, allo scorfano con verdure dell’orto, un po’ troppo sapido. Anche i dessert non sono banali, forse carenti di tecnica ma ricchi di gusto: la Merenda di mare con spuma di pane cremoso e bottarga grattugiata, e l’alga spirulina con spuma di cacao e gelato all’olio.

In sintesi, una cucina brillante e non banale, servita quasi sulla spiaggia, a un prezzo che per la zona risulta competitivo e interessante.

Merenda di mare con spuma di pane cremoso e bottarga grattugiata, e l’alga spirulina con spuma di cacao e gelato all’olio