Luglio 16, 2024
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BERBERÈ SI ALLARGA E DA VIA AL NUOVO PROGETTO: “CASA MADRE”!

Continua l’espansione della pizzeria Berberè dei fratelli Aloe con la nuova apertura in Via Murri a Bologna, nella quale si sviluppa “Casa Madre”, sede della centrale operativa dell’azienda e di un nuovo progetto di formazione interno.

Ci vuole grinta e tanta forza di volontà ad aprire una piccola pizzeria poco fuori Bologna e trasformarla, in appena quattordici anni, in un brand dalla forte identità con continui margini di crescita.

Ai fratelli Aloe la grinta non manca e anche questa volta lo testimoniano con la quarta apertura a Bologna, in Via Murri, esattamente tra le mura dell’ormai ex ristorante Fourghetti dello chef Bruno Barbieri.

“Casa Madre” è nuovo progetto che è molto più di una semplice apertura, ma è solo l’inizio di un lungo processo che porterà il team di Berberè ad un’ulteriore espansione e consolidamento, sia dal punto di vista nei numeri, che da quello della formazione e dei valori.

La storia di Berberè

La storia di Matteo e Salvatore Aloe parte da mondi totalmente diversi, il primo si laurea in economia e marketing, il secondo in economia e finanza con un breve passato nel mondo del retail, ma fin da piccoli coltivano i valori del “mangiar bene”.

Ben presto uniscono le forze e decidono di aprire un qualcosa di proprio nel mondo della ristorazione e notano che quello delle pizzerie viaggiava a bassi regimi. Così nel 2010 aprono a Castel MaggioreBerberè – light pizza & food”, con un pay off che voleva evidenziare la leggerezza degli impasti, un aspetto che dalle pizzerie comuni non veniva ancora curato.

Dopo tre anni di lavoro Matteo e Salvatore iniziano a prendere consapevolezza del proprio lavoro con la collaborazione con l’azienda Alce Nero che inizia nel 2013.

Nel 2014, per la prima volta esportano Berberè con l’apertura a Firenze San Frediano. Nel 2015 partecipano all’EXPO a Milano dove si faranno conoscere ulteriormente e da lì sarà una continua crescita.

Nel 2016 aprono a Torino, nel 2017 è il turno di Roma e Milano ai Navigli, poi ancora Firenze, Torino e due a Milano, per poi spostarsi fuori dal Belpaese in direzione Londra, dove oggi contano due locali.

La crescita costante di Berberè è riassumibile in numeri che dopo soli 14 anni di lavoro fanno impressione; 21 pizzerie con 348 dipendenti provenienti 47 nazionalità differenti che hanno portato agli attuali 25 milioni di euro di fatturato grazie a oltre 1.800.000 di pizze vendute ogni anno. Tutti numeri importanti che sono stati raggiunti anche grazie all’ingresso in società del fondo di investimenti Hyle Capital Partners.

In certi casi, i grandi numeri sono sinonimo di valori non propriamente nobili, ma il sistema Berberè che si è consolidato negli anni è tanto vincente quanto affascinante grazie a valori inclusivi, sia di genere che di provenienza, ed incentivi economici ( Bonus MVP) che puntano a premiare coloro che si sono distinti, così da rafforzare l’appartenenza al gruppo.

Molto interessante è l’indagine anonima che ogni nove mesi viene sottoposta ai dipendenti con il fine di valutare il clima aziendale. Questa attività non solo dà la possibilità di evincere la “salute” di tutto lo staff, ma dà anche modo al dipendente di fornire informazioni per migliorare tutto il sistema.

Casa Madre e la formazione

Per raccontare al meglio “Casa Madre”, basta partire dal nome, che fa direttamente riferimento al lievito madre, un ingrediente essenziale dell’impasto delle pizze di Berberè, ma anche al simbolo dell’artigianalità del processo produttivo di tutte le pizzerie e del ciclo quotidiano di lavorazione che necessita. Un ciclo che non può partire solo dalla tecnica, ma che deve coinvolgere le persone che lavorano al suo interno.

Proprio per questo motivo, Matteo e Salvatore hanno deciso di investire nuove risorse per creare una struttura che ospiterà un centro di formazione permanente che sarà il punto di inizio di chi entrerà nel team di Berberè e un motivo di crescita per chi è già all’interno.

Uno dei processi essenziali di un buon impasto è la fermentazione, nella quale i tempi sono fondamentali. Allo stesso modo anche la formazione dei dipendenti, per ottenere buoni risultati, richiede i tempi necessari ed una cura particolare.

“Il progetto Casa Madre è pensato proprio per coloro che credono in questo mestiere, comprendendone l’importanza, la serietà e la bellezza. È dedicato a chi vuole imparare e intraprendere una strada di successo ma anche a chi vuole migliorarsi e rimettersi in gioco” dice Salvatore.

La struttura oltre ad ospitare spazi per la didattica teorica e pratica, nei quali si svolgeranno masterclass tenute da professionisti, sarà anche il centro nevralgico dell’intera azienda. Gli uffici, infatti, (attualmente nella sede di Via Petroni), verranno spostati nella nuova “Casa Madre” così da fare da collante tra le nuove leve e le figure più esperte, che ricopriranno il ruolo di trainer per trasmettere alle persone la passione, la tecnica della pizza e il modello gestionale del gruppo Berberè.

Il progetto Berberè nacque già con una grande ambizione, e vista la visibilità ha raggiunto si può affermare che il loro motto: “persone gentili che servono pizze buonissime in posti bellissimi” è stato, e sarà, vincente!

La storia di Matteo e Salvatore Aloe parte da mondi totalmente diversi, il primo si laurea in economia e marketing, il secondo in ecnomia e finanza con un breve passato nel mondo del retail, ma fin da piccoli coltivano i valori del “mangiar bene”
Ben presto uniscono le forze e decidono di aprire un qualcosa di proprio nel mondo della ristorazione e notano che quello delle pizzerie viaggiava a bassi regimi. Così nel 2010 aprono a Castel Maggiore “Berberè – light pizza & food”.

La struttura oltre ad ospitare spazi per la didattica teorica e pratica, nei quali si svolgeranno masterclass tenute da professionisti, sarà anche il centro nevralgico dell’intera azienda. Gli uffici, infatti, (attualmente nella sede di Via Petroni), verranno spostati nella nuova “Casa Madre” così da fare da collante tra le nuove leve e le figure più esperte, che ricopriranno il ruolo di trainer per trasmettere alle persone la passione, la tecnica della pizza e il modello gestionale del gruppo Berberè.

La crescita costante di Berberè è riassumibile in numeri che dopo soli 14 anni di lavoro fanno impressione; 21 pizzerie con 348 dipendenti provenienti 47 nazionalità differenti che hanno portato agli attuali 25 milioni di euro di fatturato grazie a oltre 1.800.000 di pizze vendute ogni anno.