Una sera a Milano, all’ultimo minuto andiamo da Crosta. Tutto pieno, troviamo però un angolo al banco della finestra vista strada. Il caso vuole che nel tavolo a fianco ci sia proprio il titolare Giovanni Mineo (co-titolare Simone Lombardi) con il suo magnifico cane, e con un noto gastronomo, Nicolò Scaglione (simpatico e preparato). E così la serata scorre allegramente, e abbiamo modo di apprezzare anche meglio il locale: semplice ma pulito, con una proposta ampia, forse troppo, che spazia nei vari settori della pizza e non solo (vedi i piatti di “piccola cucina”). La prima cosa che notiamo è la fila dei vari tipi di pane fatti in casa, ovviamente con il lievito madre, la seconda quelle dei dolci da forno anche questi fatti in casa e giustamente chiamati “dolci da credenza”. Quindi quello che si vede è effettivamente tutta farina (è il caso di dirlo) del proprio sacco. L’altro sono le pizze, valide, con ottimi ingredienti. Proviamo le classiche, la margherita e la marinara e quella speciale della sera, con la zucca cipolla e sesamo. Il tutto servito con gentilezza e prezzi convenienti per Milano.







