SI CHIUDE UN MESE DI CELEBRAZIONE DELL’ORO VERDE UMBRO
Per un mese intero, dal 18 ottobre al 16 novembre, l’Umbria si è trasformata in un palcoscenico diffuso dedicato all’olio extravergine d’oliva. Frantoi Aperti 2025 ha animato città, borghi e frantoi con degustazioni, concerti tra gli uliveti secolari, visite guidate, trekking panoramici e talk con esperti del settore. Amelia, il comune ternano capoluogo di tutto l’amerino, ha organizzato a sua volta l’evento conclusivo, confermando questo territorio tra i più vocati dell’intera regione.
Il 16 novembre nel complesso di San Francesco ha ospitato il gran finale: “TASTE – Assaggi d’olio, musica e territori”, un format innovativo organizzato da Witaly, che ha saputo coniugare sapori, suoni e racconti del territorio.

PROTAGONISTI E NOVITÀ DELL’OLIVICOLTURA UMBRA
Il pomeriggio si è aperto con i saluti istituzionali e gli interventi che hanno tracciato il bilancio dell’edizione 2025. Dopo i saluti di Avio Proietti, sindaco di Amelia, Sebastiano Caravaggi, sindaco di Montegabbione, ha presentato il nuovo frantoio comunale, l’ultimo aperto in Umbria, simbolo di un territorio che continua a investire nella propria vocazione olivicola con uno spirito anche rivolto all’oleoturismo. Alessandro Dimiziani, sindaco di Lugnano in Teverina e Presidente Borghi più Belli d’Italia Umbria, ha raccontato le ultime novità di Olea Mundi, la più importante collezione italiana di olivi. Giovanni Pupigliano, sindaco di Alviano ha sottolineato l’importanza di fare squadra tra piccole comunità per rafforzare l’immagine dell’intero comprensorio.
Fausto Borella, “il narratore dell’olio EVO”, ha trasformato tecnicismi e caratteristiche organolettiche in un racconto appassionante. Luigi Cremona ha presentato i due chef Matteo Faenza del ristorante Mogano di Formello, Miglior Chef Emergente 2025 under30 e il noto chef – molto conosciuto ai più come attore comico – Andy Luotto.

AMERINO REGENERATION
Lorenza Vitali ha coordinato gli interventi e ha chiuso l’incontro lanciando il progetto di creare un’associazione culturale a supporto delle persone che vengono da lontano e scelgono questi luoghi portando valore. L’iniziativa si chiamerà “Amerino Regeneration: The Circo-Lo Amerino” ed è specificamente pensata per una rete di persone che hanno scelto di vivere e investire in questo territorio, contribuendo alla sua rigenerazione economica e culturale.
La serata è proseguita con il gradevole concerto live nel cortile del chiostro del Fanini Jazz Duo

L’OLIO EXTRAVERGINE PROTAGONISTA: LE CREAZIONI DEGLI CHEF
“L’olio che non ti aspetti” è stato il momento più atteso delle serate con l’attività degli chef che hanno sorpreso tutti con due ricette innovative. Ogni assaggio, accompagnato dai prodotti di Amerino Tipico in esposizione e degustazione, ha raccontato una storia di gusto inaspettata.
Lo chef Matteo Faenza del Mogano Restaurant ha presentato la sua interpretazione contemporanea: una crema di zucca hokkaido arricchita da crema di fava cottòra e salsa di soia di Carlo Nesler, impreziosita da semi di zucca e la loro crema. Il piatto è stato completato da una maionese realizzata con olio EVO e acqua di zucca cotta a vapore, un leche de tigre di cipolle, limoni e zenzero, e una delicata chiffonade di bouganville come tocco finale. Un equilibrio di sapori che ha dimostrato come la tradizione possa incontrare l’innovazione in un solo piatto.
Andry Luotto ha preparato dei bocconcini a base di biscotti salati realizzati con le farine di grani antichi bio di Poppi Gaudenzi, salumi di Tamburini, fichi girotti e formaggio erborinato.

TRA ULIVI E TRADIZIONI: UN WEEKEND DI IMMERSIONE NELLA CULTURA DELL’OLIO
Il weekend era stato ricco di esperienze: sabato, escursioni guidate in e-bike tra ulivi e frantoi, mercato a chilometro zero e analisi gratuite dell’olio. Domenica mattina, il trekking tra gli ulivi secolari del Rajo ha raggiunto il Presidio Slow Food a Montecampano, con concerto immersi nella natura e bruschette con olio nuovo.
Frantoi Aperti 2025 si conferma molto più di una manifestazione enogastronomica: un progetto culturale che valorizza l’olio come elemento identitario di un’intera regione che guarda al futuro senza dimenticare le radici.