Pastai Italiani e Touring Club presentano il “Grand Tour della Pasta” per scoprire le ricette più amate dai turisti. Philadelphia eletta capitale dell’evento.
Oggi si celebra il World Pasta Day, la giornata mondiale dedicata a uno dei simboli più amati della cucina italiana. Quest’anno, la città di Philadelphia è stata designata come “capitale” dei festeggiamenti, riflettendo l’influenza che la pasta e la cucina italiana hanno avuto nel mondo, sin dagli anni Settanta. Organizzato dall’Unione Italiana Food e dall’International Pasta Organisation (IPO), l’evento coinvolgerà appassionati, chef, blogger e pasta lover di ogni angolo del globo con maratone social, eventi e live dedicati al piatto simbolo della dieta mediterranea.
L’Italia al centro della produzione mondiale di pasta
I numeri confermano il ruolo di leadership dell’Italia nel settore della pasta: con quasi 4 milioni di tonnellate prodotte ogni anno e un fatturato che supera gli 8 miliardi di euro, il Belpaese non è solo il maggiore produttore al mondo, ma anche quello che esporta di più. Oltre il 56% della produzione italiana viene destinata all’estero, raggiungendo quasi 200 Paesi e contribuendo a far sì che un piatto di pasta su quattro consumato nel mondo provenga da un pastificio italiano. Nel 2023, ben 2,2 milioni di tonnellate di pasta italiana sono state servite sulle tavole internazionali, confermando il trend di crescente apprezzamento per questo alimento a livello globale.

La pasta, icona della cucina italiana e del turismo enogastronomico
Il legame tra pasta e turismo è sempre più stretto, come dimostra una ricerca condotta dal Touring Club Italia per l’Unione Italiana Food. Lo studio ha rivelato che la pasta è uno degli elementi più attrattivi per i turisti stranieri in Italia, che giungono da tutto il mondo per assaporare i piatti della tradizione. Nel dossier “Pasta Journey, il Grand Tour della pasta”, che raccoglie le dieci ricette più amate dai turisti, emerge come i piatti classici della cucina italiana rimangano i preferiti, consolidando l’immagine della nostra gastronomia come un punto di riferimento culturale.
Le ricette di pasta più amate dagli stranieri: Carbonara, Lasagne e Pasta al Pomodoro al vertice
Secondo l’indagine svolta su un panel di 100 ristoratori nelle principali città turistiche italiane, le ricette tradizionali mantengono il loro fascino tra i turisti stranieri. La Carbonara è in cima alla classifica con un punteggio di 7,8 su 10, seguita dalle Lasagne alla bolognese (7) e dalla Pasta al pomodoro (6,9). Completano la Top10 degli stranieri in Italia piatti come gli Spaghetti alle vongole (6,8), i Bucatini all’amatriciana (6,7) e gli Spaghetti cacio e pepe (5,3), fino a specialità regionali come i Tortellini in brodo (4,3), la Pasta alla Norma (3,8) e le Trofie al pesto (3,4). Chiude la classifica l’iconica ricetta pugliese delle Orecchiette con cime di rapa (2,9).
Il formato di pasta preferito dai turisti? Quasi la metà dei consumatori stranieri (46%) predilige la pasta lunga, con gli spaghetti in testa, mentre solo il 17% preferisce la pasta corta. Questo dimostra come la tradizione e la semplicità continuino a essere gli elementi centrali del rapporto degli stranieri con la pasta italiana.
I pastifici italiani protagonisti della pasta mondiale
L’Italia non è solo leader nella produzione, ma anche nel consumo di pasta, con 23,3 kg annui pro-capite. Seguono nazioni come la Tunisia (17 kg), il Venezuela (15 kg), la Grecia (12,2 kg) e il Perù (9,9 kg). Tuttavia, il successo della pasta italiana all’estero non è solo quantitativo: è anche legato alla qualità e alla tradizione che i pastai italiani portano avanti da generazioni. Come sottolineato da Margherita Mastromauro, Presidente dei Pastai Italiani di Unione Italiana Food, “circa il 56% della pasta prodotta in Italia viene esportata, il che significa che più della metà finisce sulle tavole di tutto il mondo. Questo successo è il risultato del secolare saper fare dei nostri pastifici, che trasmettono l’eccellenza della cucina italiana ovunque.”
I pastifici italiani protagonisti della pasta mondiale
L’Italia non è solo leader nella produzione, ma anche nel consumo di pasta, con 23,3 kg annui pro-capite. Seguono nazioni come la Tunisia (17 kg), il Venezuela (15 kg), la Grecia (12,2 kg) e il Perù (9,9 kg). Tuttavia, il successo della pasta italiana all’estero non è solo quantitativo: è anche legato alla qualità e alla tradizione che i pastai italiani portano avanti da generazioni. Come sottolineato da Margherita Mastromauro, Presidente dei Pastai Italiani di Unione Italiana Food, “circa il 56% della pasta prodotta in Italia viene esportata, il che significa che più della metà finisce sulle tavole di tutto il mondo. Questo successo è il risultato del secolare saper fare dei nostri pastifici, che trasmettono l’eccellenza della cucina italiana ovunque.”
Un food tourism in crescita
Le esperienze enogastronomiche sono sempre più determinanti nella scelta delle destinazioni turistiche, e la cucina italiana, con la pasta come suo simbolo, gioca un ruolo cruciale in questo contesto. La cultura enogastronomica dei turisti stranieri è in crescita, come conferma il 72% dei ristoratori intervistati, che vedono nei clienti una sempre maggiore attenzione alla provenienza degli ingredienti e alla storia dei piatti.
Social e World Pasta Day: un legame sempre più forte
Il World Pasta Day non poteva non coinvolgere i social media. Attraverso l’hashtag #WorldPastaDay, food lover, chef e blogger di tutto il mondo condivideranno i loro piatti preferiti, raccontando il loro amore per la pasta. Oltre 60.000 contenuti sono stati pubblicati l’anno scorso, dimostrando il successo globale di questa giornata. Anche per l’edizione 2024, è prevista una maratona social che vedrà il coinvolgimento di migliaia di persone, unite dalla passione per questo alimento universale. Dalle ore 11 alle 13 del 25 ottobre, sarà possibile partecipare a un live su X (Twitter) con gli account ufficiali di We Love Pasta (@welovepasta_it) e dell’IPO (@Int_Pasta_Org), per scoprire curiosità e nuove tendenze sulla pasta.
L’interpretazione di Chef Gennaro Esposito
In occasione del World Pasta Day 2024, abbiamo avuto il privilegio di partecipare a un esclusivo assaggio dei tre piatti di pasta più amati dai turisti stranieri – Carbonara, Lasagne alla bolognese e Pasta al pomodoro – ospitati dal raffinato Bistrot del Radisson Collection Hotel, Palazzo Touring Club a Milano. Un luogo che unisce storia e modernità, nel cuore della città, simbolo dell’ospitalità italiana.
A deliziare i nostri palati, lo chef stellato Gennaro Esposito, che per l’occasione ha creato versioni impeccabili dei piatti classificati ai primi tre posti della Top10 dei turisti stranieri in vacanza in Italia.

Carbonara, Lasagne e Pasta al Pomodoro: tre simboli della tradizione italiana
- Spaghetti alla Carbonara: Esposito ha esaltato la tradizionale ricetta romana con guanciale croccante e una crema di uova e pecorino perfettamente bilanciata. Il piatto ha conquistato tutti per la sua consistenza cremosa e il sapore ricco, confermandosi il preferito con un punteggio di 7,8/10.
- Lasagne alla bolognese: Lo chef ha reinterpretato questo classico con strati di sfoglia sottilissima, un ragù saporito cotto a lungo e una vellutata besciamella. Il piatto, premiato con 7/10, ha incarnato l’essenza della cucina casalinga italiana, elevata a livelli gourmet.
- Pasta al pomodoro: Simbolo di semplicità e purezza, il piatto è stato esaltato da pomodori freschi, basilico e un leggero filo d’olio extravergine. Il sapore autentico e genuino di questa ricetta ha ottenuto un punteggio di 6,9/10, conquistando i presenti con la sua delicatezza.
Durante l’evento, lo chef Esposito ha spiegato la sua filosofia in cucina, sottolineando l’importanza della tradizione, ma anche l’attenzione alla qualità degli ingredienti e alla cura nella preparazione. “La pasta – ha affermato – è più di un alimento. È cultura, è storia, ed è questo che cerco di trasmettere nei miei piatti, rispettando la materia prima e valorizzandola al massimo”.
Il World Pasta Day 2024 non è solo una celebrazione di uno degli alimenti più amati e conosciuti al mondo, ma anche un’occasione per riflettere sul valore culturale ed economico della pasta, icona della tradizione gastronomica italiana e vero motore del turismo enogastronomico.