Febbraio 22, 2024
BEREEVENTIVINO

ALLA SCOPERTA DEI VINI SUBACQUEI INSIEME A JAMIN PORTOFINO

All’A Roma lifestyle hotel di Roma si è tenuta una degustazione comparativa di alcune etichette affinate con metodi tradizionali confrontate con le loro versioni “subacquee”. Una nuova frontiera che stiamo scoprendo e che è stata diretta dall’ex Presidente AIS Antonello Maietta.

Il mondo del vino continua ad essere in evoluzione e questa tendenza sembra non fermarsi dal momento che ogni anno ci sono novità su questo fronte e in questi ultimi mesi sta balzando all’occhio l’interesse che emerge tra gli esperti e non solo degli UnderwaterWines, una tecnica che in realtà è già in voga da qualche tempo.

Si tratta di una pratica che porta le bottiglie all’affinamento subacqueo solo dopo l’imbottigliamento e vengono immerse in condizioni particolari e per mezzo di apposite tecnologie e frutto di lunghe ricerche.

Una delle società italiane che più sta investendo in questa attività è la Jamin Portofino UnderwaterWines, una società di ingegneria subacquea fondata nel 2015 con l’obiettivo sfruttare l’ambiente sommerso per sviluppare una tecnica innovativa.

Jamin Portofino UnderwatersWines e la storia dei vini subacquei

Ancora prima che la società nascesse nel territorio ligure, alcuni lungimiranti esperti enologici del territorio si resero conto della potenzialità di questa tecnica di affinamento, a seguito di un ritrovamento da parte di Clicquot di alcune bottiglie a bordo di una barca naufragata a fine dell’800 che incredibilmente mostravano caratteristiche che non solo li mantenevano “bevibili”, ma anche in evoluzione.

Dopo anni e anni di ricerca è nata la Jamin Portofino UnderwaterWines che ad oggi rappresenta un unicum, non solo europeo, ma mondiale dal momento che è l’unico network promotore di questa attività, senza essere produttore di vino.

Permette dunque a qualsiasi imprenditore vinicolo di aprire la propria cantina subacquee, potendo contare sulle tecnologie e conoscenze della società che nel 2021 ha coinvolto 294 investitori e ad oggi rappresenta forti fonti di risorse.

A livello europeo sono poche le realtà che stanno investendo su questa frontiera, la Spagna è stata la prima nella zona della Costa Brava e attualmente in Francia, nella regione dell’Alsazia, stanno mettendo a punto un lago che possa sfruttare le stesse potenzialità.

Grazie ad una lunga ricerca Jamin oggi conta altre quattro cantine subacquee affiliate oltre a quella di Portofino in Emilia-Romagna, Calabria, Molise e Toscana con altre quattro cantine che apriranno in Campania, Abruzzo, Sicilia e Basilicata e conta oltre 200 aziende vinicole coinvolte.

Le caratteristiche dei vini subacquei

Come detto il vino viene affinato solo dopo l’imbottigliamento, le cui bottiglie vengono immerse in ceste di contenimento che vengono poste in zone controllate sotto il livello del mare (la cantina di Portofino si trova a 52 m. sotto il livello del mare).

Il vero punto di forza di questa pratica è la differenza di pressione rispetto la tecnica tradizionale, infatti, la profondità di immersione genera una pressione sul tappo dall’esterno verso l’interno che è difficilmente riproducibile sulla terraferma e questo permette differenze sostanziali tra un prodotto e l’altro.

Altre caratteristiche sono: la temperatura costante (può subire un’escursione termica di solo un grado), l’assenza di luce (permette una bassissima penetrazione dei raggi UV) e le correnti armoniche (favoriscono l’integrazione delle componenti all’interno del vino.

L’assaggio dei vini subacquei

Bisogna ammettere che in un primo momento si è percepito un certo scetticismo su questa pratica, sia dall’opinione pubblica che dagli esperti, e perfino dallo stesso Presidente di Jamin prima di conoscere con attenzione questo mondo, l’ex Presidente AIS Antonello Maietta.

Le persone si chiedevano: “Ma cambierà qualcosa?” o sostenevano che si trattasse di “una trovata di marketing!”, e invece bisogna ammettere che lo scetticismo iniziale è svanito.

Prima di tutto all’assaggio!

Infatti qualche settimana fa all’A Roma lifestyle hotel si è tenuta una degustazione comparativa diretta dal Presidente di Jamin in cui si confrontavano diverse etichette di ogni tipo (bollicine, bianchi fermi, rossi, vino dolci….).

Nella maggior parte degli assaggi si percepiva un cambiamento sostanziale, il più delle volte il vino assaggiato presentava un evoluzione che lo rendeva più complesso e avvolgente, in altre occasioni, invece un peggioramento, ma solamente perché non tutte le referenze sono avvezze a questa pratica. Ecco i vini assaggiati:

  • Portofino Bianco Doc 2019 – Casa Sabaino
  • Bolgheri Rosato Doc 2018 – Campo al Signore
  • Champagne Cloè Marie Kottakis -52 Limited Edition – Jamin UWW
  • Champagne Cloè Marie Kottakis -52 Selection Edition Jamin UWW
  • Romagna Albana Docg Squilla Mantis 2019 – Tenuta del Paguro
  • Aglianico del Vulture Superiore Docg Carato Venusio 2013 – Cantina di Venosa
  • Marsala Vintage Riserva 1980 – Francesco Intorcia Heritage

Sicuramente il tempo e la ricerca porterà l’attenzione che merita, ma se pur ai primi anni, ci sono già buone sensazioni!

Jamin Portofino UnderwaterWines, una società di ingegneria subacquea fondata nel 2015 con l’obiettivo sfruttare l’ambiente sommerso per sviluppare una tecnica innovativa.

vero punto di forza di questa pratica è la differenza di pressione rispetto la tecnica tradizionale, infatti, la profondità di immersione genera una pressione sul tappo dall’esterno verso l’interno che è difficilmente riproducibile sulla terraferma e questo permette differenze sostanziali tra un prodotto e l’altro.

Altre caratteristiche sono: la temperatura costante (può subire un’escursione termica di solo un grado), l’assenza di luce (permette una bassissima penetrazione dei raggi UV) e le correnti armoniche (favoriscono l’integrazione delle componenti all’interno del vino.

All'A Roma lifestyle hotel si è tenuta una degustazione comparativa diretta dal Presidente di Jamin in cui si confrontavano diverse etichette di ogni tipo (bollicine, bianchi fermi, rossi, vino dolci….) e nella maggior parte degli assaggi si percepiva un cambiamento sostanziale.