

















Leonardo Bussoletti è una di quelle persone che fanno la differenza. La sua non è acqua (potremmo meglio dire vino) che scorre senza lasciar traccia, ma acqua che incide modella e crea. Di un vitigno dimenticato e poco conosciuto come il ciliegiolo di Narni, ne ha fatto la sua bandiera e ha conquistato la fama, rilanciando non solo la sua azienda ma un pò tutta la denominazione. Ma non bastava. Sempre attivissimo ha costruito una nuova cantina dove ha aperto una Foresteria piacevolissima con 4 belle camere, una bottega di vero charme per le degustazioni e un ristorante che gli fa onore per pulizia, arredo e coerenza con il territorio. Ha anche un’altra fortuna, la moglie Ilaria, con la passione della cucina, uno stage dai Fratelli Serva (quelli della Trota come dire l’eccellenza del circondario e non solo). Il risultato è, visto le premesse, di rilievo. Un inizio con affettati e ricotta dei casari vicini, i rapi selvatici raccolti da Ilaria, la pasta fresca tirata a mano, il pollo allevato a terra in libertà. Se a questo aggiungiamo i vini di Leonardo, la serata passa indubbiamente volentieri. Certo qualcosa è migliorabile, ma per essere l’inizio possiamo essere più che contenti. Per ora apre su prenotazione, in previsione con la bella stagione anche con più regolarità.