VILLA FLORI: UN NOBILE DONO
Villa Flori, residenza di villeggiatura incastonata sulle rive del Lago di Como, nel 1859 divenne un dono principesco: il marchese Raimondi la regalò alla figlia per le nozze con Giuseppe Garibaldi. Il regalo fu sontuoso, il matrimonio decisamente meno.
L’eroe dei due mondi ripudiò la sposa al termine della cerimonia, accusandola di tradimento, si dice che di fatto lei preferì un suo ufficiale. Un epilogo drammatico per un inizio che prometteva gloria.

VILLA FLORI OGGI
Oggi Villa Flori custodisce intatta la memoria di quell’epoca. La stanza che ospitò Garibaldi conserva ancora gli arredi ottocenteschi originali. Ovunque lo sguardo si posi, trovano risposta stucchi preziosi, affreschi floreali, pavimenti in legno e boiserie d’epoca.
Il ristorante Raimondi, tributo alla famiglia che volle questa villa, amplifica questo fascino con le sue alte specchiere e un arredo che non concede nulla alla modernità. Il tempo qui si è davvero fermato, complice anche un servizio solerte e misurato che ti mette a tuo agio, ti lascia respirare gli spazi e ammirare il lago che traspare dalle grandi vetrate.

FABIO CASTIGLIONI: CUCINA DI SOSTANZA E TRADIZIONE
In cucina governa Fabio Castiglioni, chef navigato con una lunga esperienza alle spalle. È in perfetta simbiosi con il luogo che abita. Le sue ricette non lesinano sulla materia prima: l’ingrediente protagonista è sempre al centro, saldo e abbondante.
I piatti sono confortevoli negli abbinamenti, generosi nei sapori, perfetti nel dialogo con l’elegante servizio su porcellane R. Ginori monogrammate con lo stemma del marchesato.
Quando invece la scelta delle ricette vira verso una variante più contemporanea, però, secondo noi non centra perfettamente l’obbiettivo…
Alcune preparazioni classiche guadagnerebbero in appeal se servite à l’ancienne, à la russe, mantenendo quello stile ottocentesco che la cornice non solo suggerisce, ma pretende.

UN PRANZO TRA ALBERI DI NATALE E SAPORI D’ALTRI TEMPI
Circondati da ben quattro alberi di Natale e unici italiani in sala (il Lago di Como ormai è lanciato anche in bassa stagione), ci lasciamo guidare dal menu.
Si parte con la trota fario in carpione accompagnata da sedano rapa e tanta, generosa crema di zucca. Proseguiamo con agnolotti al blu di capra, rapa rossa e pesto di noci (perché chiamarli plin?).
Poi storione in salsa pizzaiola e carciofo e lago e mare, un duo di persico e spigola con salsa alla bottarga di lago e cavolfiore.

Il momento clou è una sfoglia di pasta all’uovo con ragù di vitello e Bagoss: corroborante, d’altri tempi, talmente sostanziosa da poter costituire un piatto unico.
Si chiude con un ricco montblanc che suggella un pranzo fuori dal tempo.
Un’esperienza che sa di Ottocento. E che, proprio per questo, vale la deviazione.

Note di Lorenza Vitali

DA DIMORA DEL MARCHESE RAIMONDI A HOTEL DI CHARME: VILLA FLORI E IL SUO REGNO SUL LAGO DI COMO
Villa Flori, hotel 4 Stelle superior, ha lo charme di una villa antica in una posizione unica, pieds dans l’eau e immersa nel verde, a due passi dal centro di Como. Gode di una cinquantina di camere (e non ci dispiacerebbe se fossero anche qualcuna in meno) con terrazze a picco sul lago.
Oltre al Ristorante Raimondi, la Villa è arricchita dal Lounge Bar che, con i suoi arredi evocativi e una vista mozzafiato, è perfetto per pranzi leggeri, spuntini fuori orario o per assaporare cocktail tra i più rinomati della zona.
Va fatto un plauso particolare alla qualità e “mise en scène” della colazione, un tavolo imperiale antico ovale pieno di ogni ben di dio dà il benvenuto al mattino.
Ma se questo non bastasse, a completare l’offerta, c'è la Gran Lago Suite, una villa nella villa, circondata da un bellissimo giardino di 200 mq dentro al parco di Villa Flori, che regala una privacy assoluta. Con 180 mq, una vista mozzafiato e dotata di tutti i comfort, è l’ideale per un weekend speciale, una settimana di vacanza o per l’organizzazione di feste private.
Villa Flori è frutto dell’ampliamento della residenza preesistente, quella dello sfortunato suocero di Garibaldi, il marchese Raimondi di cui parlavamo prima.
L’hotel Villa Flori, per l'omonimo Alessandro Flori, marchese Serramezzana che la acquistò dopo lo sfortunato epilogo del matrimonio andato a monte, oggi è parte del Gruppo LarioHotels. La famiglia Passera. che ha sempre nuovi progetti e strategie per consolidare il suo prestigio nell'appetibile mercato dell'ospitalità lariana.
