Gennaio 18, 2026
CIBOIL VIAGGIO

NON SOLO LAMPADARI DI MURANO E BROCCATI DI SETA SI RIFLETTONO NEL CANAL GRANDE: LO CHEF GIUSEPPE RICCI BRILLA DI NUOVA LUCE AL ST. REGIS VENICE

LUSSO E TRADIZIONE SUL CANAL GRANDE

St Regis è il brand di alta fascia della grande compagnia alberghiera Marriott, ed in effetti l’ambiente e la splendida posizione sul Canal Grande di fronte all’isola di San Giorgio confermano le aspettative.

Il ristorante proprio dal nome dell’isola prende nome. In genere in questi alberghi si mangia bene con un servizio curato, ma l’attenzione è (giustamente) rivolta alla clientela che occupa le costose camere e suites. Qui invece c’è grande attenzione anche per chi viene da fuori ed i motivi ci sono tutti: l’affaccio sul Canal Grande, ma anche la personalità della cucina affidata ad uno chef, Giuseppe Ricci, di indubbia professionalità, aiutato da Sirio Mingucci, Vito Roccella e Matteo Penazzo.

UN’ESPERIENZA RAFFINATA TRA ELEGANZA E PROFESSIONALITÀ

Il ristorante si articola in vari spazi con anche un paio di salette intime affacciate proprio sull’acqua. Il servizio, inappuntabile e ben coordinato con la cucina, è affidato all’esperto Domenico Piemontese con al fianco Varvara Vershinina e Dejan Pavic, supervisionati dall’occhio attento di Enrico Pagnotta.

I piatti si susseguono veloci, le indicazioni puntuali, la mise en place studiata e di classe. La cucina è incentrata soprattutto, come è naturale, sul mare anche per le origini dello chef che è pugliese. I sapori non mancano ma non a discapito dell’eleganza e del rispetto degli ingredienti di riferimento.

I PIATTI CHE CONQUISTANO

Nel lungo percorso ci hanno colpito soprattutto i due primi piatti: degli ottimi tagliolini fatti in casa con cicale di mare e la fresca salicornia che gli dà un brillante tocco finale, seguiti poi da un riso con pompelmo appena mantecato nell’alloro, un piatto fresco e profumato.

Ma anche prima e dopo il livello è stato più che buono con un carnoso peperone farcito di caciocavallo podolico e con il più interessante crudo di tonno marinato con origano e pomodoro, servito volutamente molto freddo (ma sarebbe forse stato più indicato in estate che in inverno).

PICCOLE NOTE E GRANDI FINALI

L’unico piatto che ci ha meno convinto: il branzino fin troppo coperto dalla cicoria e dalla salsa con acciughe, mentre si finisce molto bene con un dessert articolato tra una brioche, un cremoso al limone e un sorbetto al ginepro.

IL VERDETTO FINALE

In sintesi, un ristorante di albergo che si distingue dalla massa e che merita decisamente la visita. Qui il St Regis non si limita a soddisfare gli ospiti dell’hotel, ma si propone come vera destinazione gastronomica per chi cerca un’esperienza di alto livello in una delle location più suggestive di Venezia.

La brigata guidata da Giuseppe Ricci dimostra che cucina di mare, eleganza e rispetto delle materie prime possono convivere perfettamente, regalando momenti di autentico piacere culinario con vista sul Canal Grande.

Note di Lorenza Vitali

ST. REGIS VENEZIA UNA STORIA CHE PARTE DA LONTANO

Correva l'anno 1904 quando l'hotelier John Jacob Astor IV costruì il St. Regis New York quale hotel gemello del Waldorf-Astoria, in parte di sua proprietà, per farne un ritrovo, se possibile, ancora più esclusivo. Dopo vari passaggi di mano, nel 2016, Marriott ha acquisito il brand St. Regis e continua a garantire un servizio impeccabile in oltre 40 hotel e resort in tutto il mondo.
Quello di Venezia non può che essere unico a sua volta.
Affacciato sul Canal Grande, ti sorprende se arrivi a piedi per un vicolo stretto che si stacca dalla via principale delle griffe di moda più iconiche e si apre su una corte interna ma non appena dentro avvolge gli ospiti in un’atmosfera sofisticata con divani, sedute e impressionanti lampadari veneziani dal design unico, tappeti, arte contemporanea...

Riaperto nel 2019, con le sue 160 tra stanze e suite anche con terrazzo sul canale, è il risultato di un accorpamento di cinque palazzi storici adiacenti (il più antico è datato XVII secolo) e prima si chiamava Grand Hotel Britannia, ad un passo da San Marco.
Le offerte ristorative partono dal
Ginori Garden con vista sul Canal Grande dove non può mancare l'aperitivo di Ludwig Negri che officia al bancone del St. Regis Bar ma anche nel più nascosto
l’Arts Bar, quasi uno speakeasy.
La chicca gastronomica è rappresentata dal ristorante Gio’s con un servizio di sala impeccabile e, nota non trascurabile, anche la colazione ha il suo perchè con un buffet davvero esteso e tante preparazioni fatte "à la minute".