KAFKA, VENEZIA E UN OMAGGIO LETTERARIO
Le “Lettere a Felice” sono una raccolta di lettere scritte da Franz Kafka alla sua fidanzata Felice Bauer dal 20 settembre 1912 al 16 ottobre 1917 da una camera dello storico hotel Gabrielli, che recentemente è stato completamente rinnovato ed ora è un nuovo 5 stelle a Venezia.
Il ristorante rende omaggio al suo famoso cliente ed occupa gli spazi adiacenti alla reception con l’opportunità del dehors sulla Riva degli Schiavoni.
Ma l’alternativa migliore, in bella stagione, è la terrazza, magnifica, con una bellissima vista a campo lungo sulla Riva degli Schiavoni, sulla laguna fino al Lido, e, disponendo di un panorama a 360 gradi, anche sul centro storico con i tetti del rione Castello in primo piano.

L’ESPERIENZA A PRANZO: LUCI E OMBRE
Siamo passati a pranzo e non a cena, e quindi ci siamo confrontati con un menù più compatto, che ha anche una buona proposta a 60 euro che, vista la location, ci sembra anche interessante, mentre rileviamo che alla sera la sola voce coperto è di ben 12 euro.
L’inizio è stata la cosa migliore con una serie di cicchetti veneziani gustosi e ben presentati, e una buona tartare di fassona. Meno convincente il proseguimento con una Caesar salad con gamberi deludente e un fritto di mare lungamente atteso e servito peraltro tiepido.

UN POTENZIALE DA ESPLORARE
Lo chef, Mirko Pistorello, ha lunga esperienza alle spalle ed è peraltro disponibile e garbato, il servizio al tavolo cordiale e attento, il che fa ben sperare e contiamo quindi di tornarci.

FASCINO VENEZIANO E CUCINA PROMETTENTE
Il Ristorante Felice all’Hotel Gabrielli si presenta come una proposta dal grande fascino storico e ambientale, con una terrazza che da sola vale la visita. La cucina mostra spunti interessanti, soprattutto negli antipasti e nei cicchetti veneziani, ma necessita di maggiore costanza nell’esecuzione.
L’atmosfera letteraria che avvolge il locale, unita alla professionalità dello chef Pistorelli e alla cordialità del servizio, lasciano intravedere margini di miglioramento importanti.
Una location privilegiata che merita una seconda possibilità, magari nelle ore serali quando la terrazza regala il suo spettacolo migliore sulla laguna illuminata.
Note di Lorenza Vitali

La Starhotels, la catena tutta italiana che vede al comando Elisabetta Fabri, aggiunge una gemma al suo ampio bouquet di alberghi in Italia, a Venezia, destinazione imperdibile per i più. Dopo una copiosa ristrutturazione, l'Hotel Gabrielli ha riaperto da pochi mesi su Riva degli Schiavoni.
Un indirizzo autentico veneziano che vanta uno dei più grandi giardini privati della città e incredibili terrazze con vista impareggiabile sulla laguna, l'Isola di San Giorgio Maggiore e sul Bacino di San Marco.
Questo storico palazzo del XIV secolo, sede di uno dei giardini privati più ampi di Venezia, è stato trasformato per offrire un'esperienza veneziana contemporanea ma autentica: i muri sono ancora di proprietà della famiglia Perkhofer, che ne è la custode alla quinta generazione ininterrottamente dal 1856.
Fu rifugio di intellettuali e artisti come Franz Kafka (il ristorante è dedicato alla di lui fidanzata Felice Bauer), Sigmund Freud e Walter Benjamin, e chissà quanti altri.

PERCHÉ AMARE LA DECORAZIONE
Rispettosa dei codici di bellezza della "venezianità", l'eleganza veneziana che bilancia la conservazione con un tocco contemporaneo è indubbiamente garantita.
Il designer milanese Andrea Auletta e il suo studio hanno operato nel rispetto del ricco patrimonio storico e del senso del luogo, preservando gli elementi architettonici originali della proprietà con tocchi di raffinatezza moderna.
Dalla palette di colori che ricorda la laguna a ogni materiale, codice stilistico e forma, il genius loci è preservato: lampadari di Murano, soffitti a cassettoni, colonne in pietra d'Istria coesistono con la raffinatezza contemporanea.

PRESERVARE IL PATRIMONIO: LA GRANDE BELLEZZA – THE DREAM FACTORY
L'attenzione al restauro sostenibile sottolinea l'impegno di Starhotels nel preservare il patrimonio culturale di Venezia, abbracciando al contempo una moderna consapevolezza ambientale e sostenendo l'artigianato locale.
Nell'ambito di La Grande Bellezza – The Dream Factory, il progetto di mecenatismo di Starhotels per promuovere l'alto artigianato italiano, in collaborazione con due importanti istituzioni italiane dedicate alla conservazione dell'artigianato di alto livello - Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte e Associazione OMA - Osservatorio dei Mestieri d'Arte - questa dedizione all'eccellenza artigianale è chiaramente dimostrata.
Gli artigiani locali sono stati coinvolti nel recupero e nel restauro di oltre 700 lampadari e applique, realizzati da maestri vetrai di Murano come Archimede Seguso e la storica vetreria artistica Pauly & C., creando un filo conduttore ininterrotto che collega passato e presente.
I pavimenti in parquet originali sono stati accuratamente conservati e restaurati, così come le travi decorate dei soffitti e gli storici rivestimenti in marmo.
Le camere e suite sono state ridotte da 105 a 66, per raggiungere nuovi standard di esclusività.
