Aprile 13, 2026
BERECIBOPORZIONICREMONA

IDYLIO DI FRANCESCO APREDA: LA NUOVA SEDE NEL CUORE DI ROMA

Dopo il successo ottenuto con una stella Michelin al ristorante Imago dell’Hotel Hassler e una seconda conquistata con Idylio all’interno del The Pantheon Iconic Rome Hotel, Francesco Apreda mostra un’evoluzione per Idylio all’interno di uno nuovo spazio.

Il ristorante si sposta, ma resta nel cuore della Capitale, a due passi dal maestoso Pantheon. La nuova sede gode di un affaccio privilegiato su Piazza dei Caprettari. Gli spazi interni sono stati ampliati e ripensati: una sala elegante, con zone più riservate per chi cerca riservatezza e un basement pensato per show cooking, masterclass ed eventi privati.

UNA CUCINA IN MOVIMENTO

Abbiamo avuto modo di conoscere Francesco Apreda anni fa, in un piccolo ristorante a Marylebone, Londra. Da lì ha proseguito il suo viaggio professionale verso Tokyo, poi in India, fino a fare ritorno a Roma, dove ha contribuito in modo decisivo all’identità di Imago. Oggi, con questa nuova versione di Idylio, ci sembra di ritrovare un’ulteriore maturità espressiva.

La sua cucina, che abbiamo sempre apprezzato per eleganza e tecnica, oggi ci appare ancora più nitida. Merito dell’esperienza, certo, ma anche della chiarezza di visione che trasmette.

SPEZIALE: L’ANIMA ORIENTALE IN CHIAVE ROMANA

“Speziale” non è solo il nome di uno dei due menu degustazione, è anche la sintesi perfetta dello spirito di Apreda. Napoletano di origine, con un profondo legame con l’Oriente, in particolare con l’India, ha fatto delle spezie un tratto distintivo della sua cucina. A Roma, nessuno ne fa uso con la stessa consapevolezza e misura.

Il benvenuto arriva con grissini sottilissimi e speziati, seguiti da una sorprendente Tracina alla scapece con anice nero e caviale. Poi un piatto emblematico: baccalà con spezie, cocco e friggitelli, che restituisce al palato una complessità calibrata, senza eccessi.

Molto interessante la parmigiana in versione vegetale, con un formaggio vegano, e le lumachine di pasta con totani, lavanda e spuma di olive: piatto dalla struttura importante, forse non leggerissimo, ma ben eseguito.

IL PIATTO CHE VALE IL VIAGGIO

Il vero picco arriva però con i Raviolini di crescione, sgombro e nervetti: freschi, bilanciati tra dolce e acido, sorprendono per lunghezza aromatica e sensazioni al palato. Un piatto che resta impresso.

Il percorso si conclude con due dolci della memoria firmati Apreda: mozzarella con yogurt e lychees, e un rabarbaro speziato con amaretti e frittelle di cioccolato. Quest’ultimo, con una componente croccante più marcata, risulta particolarmente riuscito.

Francesco Apreda continua a evolvere, senza mai perdere la sua identità. Un ristorante che conferma quanto lo chef sia ormai una presenza solida e soprattutto riconoscibile.

Note di Lorenza Vitali

MA COM'È L'HOTEL NEL QUALE È POSIZIONATO IL RISTORANTE DI CHEF APREDA?

Nel 2019 Apreda "atterra" ancora una volta nella Città Eterna diventando Executive Chef di Idylio by Apreda, ristorante del prestigioso The Pantheon Iconic Rome Hotel, insignito di 1 Stella Michelin ma sovrintende anche a tutti gli altri spot ristorativi della struttura, in particolare, la terrazza. Grande plus dell'hotel che si presta a differenti outfit a seconda degli orari o delle stagioni, garantendo sempre l'effetto "wow” sotto le stelle di Roma.
Il Divinity Restaurant spazia dai piatti mediterranei alla pizza "spezial" con il tocco sensazionale ma elegante delle spezie selezionate da Apreda. Anche i drink del "The Pantheon iconic aperitivo" hanno un'enorme importanza per giustifica il tempo passato ad affacciarsi e ammirare i cupoloni e tutte le vestigie antiche.

MA COSA SI MANGIA IN TERRAZZA?

Il menu è sempre d'autore ma con un tocco volutamente easy: crudi alla puttanesca di mare e pizze tonde dalla perfetta lievitazione che contengono blend di spezie che arricchiscono senza invadere i topping con lo stesso concept dei piatti cucinati. Emanuele Cifariello, pizzachef di comprovata esperienza ha ideato con Francesco la formula giusta.
I nostri preferiti rimangono il pollo tandoori insieme alle polpettine speziate e la variante "Gold" dell'amatriciana dell'executive del Divinity Luca Decembrino. Pomodorino giallo del Piennolo a rimpiazzare quello rosso, risults più dolce accanto al guanciale e il pecorino ma la "botta" arriva dopo con il mix di pepi per dare la spinta finale.

COSA SI BEVE NELLA TERRAZZA DIVINITY?

Matteo Fatica è il mixologist responsabile della sezione drink. Nella sua porzione di terrazza coccola gli ospiti con una lista, ancora una volta a tema storico "Orbis": sparkling cocktail tipo. l'Iconic Champagne, con perle alla mela verde e rosolio al bergamotto. Non mancano i mocktail alla frutta e distillati analcolici.

LE CAMERE E LA COLAZIONE?

Anche le camere e suite riprendono graficamente i motivi del mausoleo agrippino e una spa ha preso il posto a pianterreno degli spazi che erano in precedenza riservati al ristorante gastronomico.
Il momento della colazione torna ai "piani alti" con uno sguardo ai tetti di Roma e uno al bancone con il ricco buffet: mignon, tortine eleganti, maritozzi e lievitati. Non manca l'offerta salata uova di ogni tipo, pancakes, proposte vegane e centrifughe.