Salvo le camere il resto c’è praticamente tutto. Un bel locale con vista panoramica sul lago, un ambiente caratteristico dentro e ancora più piacevole in estate sulla terrazza, un tris di menù con ottimo rapporto prezzo qualità, un locale in sintesi di grande piacevolezza che quando si lascia vien voglia di ritornare. Il merito è dei tanti giovani che si impegnano per raggiungere il risultato e soprattutto dei due titolari. Il primo è famoso, Giancarlo Perbellini, raramente sbaglia un colpo. E’ un vero imprenditore della ristorazione, sa come costruire un locale di successo, riesce a motivare i giovani, ha un palato che non sbaglia e un comandamento che gli fa onore: il cuoco deve cucinare per il gusto della clientela e non per inseguire le sue manie. L’altra persona chiave è Marco Cicchelli. Se Giancarlo ha impostato il tutto è poi Marco che ci mette, ogni giorno, la faccia. E non solo, è tra i giovani restaurant manager d’Italia più bravi ed interessanti, abilissimo ad accogliere, a consigliare, a coordinare la brigata. Svelto e sveglio anche lui non perde un colpo (alle sue spalle anni con gli Alajmo e Perbellini). I piatti alternano finezze e furbizie senza perdere di vista la centralità del sapore. Al vertice mettiamo l’elegante luccio mantecato e il potente caciucco di sgombro, più difficile dire la cosa meno riuscita, forse il dessert, buono e goloso, ma un pò troppo sempliciotto.























