Nel relais di lusso L’Albereta, lo chef Alberto Quadrio firma la cucina de L’Aurum: eleganza, tecnica e sapori nel cuore della Franciacorta.
Un tempo era la casa del Maestro Gualtiero Marchesi. Oggi si chiama L’Aurum, ristorante d’eccellenza situato all’interno dello storico Relais & Châteaux L’Albereta a Erbusco. La location è un’oasi di pace: un paradiso verde incastonato tra le vigne lombarde, poco sotto il Lago d’Iseo.
Fondato nel 1993 da Vittorio Moretti, imprenditore visionario della Franciacorta, questo luogo ha visto passare negli anni personalità di spicco della gastronomia italiana. Oggi, la guida della cucina è affidata al giovane ma esperto chef Alberto Quadrio, che supervisiona l’intera proposta culinaria con grande consapevolezza.

IL NUOVO VOLTO DELLA CUCINA D’AUTORE
Nonostante la giovane età, Quadrio porta con sé un curriculum d’alto livello. Dalle cucine di Alain Ducasse a quelle di Rasmus Kofoed, ha maturato esperienze internazionali che oggi si riflettono nella sua cucina elegante e personale.
A supportarlo, il sous chef Ferdinando Giovetti e un team affiatato, che insieme dà vita a una cucina contemporanea ispirata alla tradizione, ma riletta con competenza tecnica e gusto raffinato. Niente forzature estetiche, solo sostanza ed equilibrio.

LA SALA: ELEGANZA SENZA TEMPO
L’ambiente del ristorante ha mantenuto intatto il fascino originario. Ampie vetrate affacciate sul parco regalano scorci suggestivi fino al Lago d’Iseo. Il servizio in sala è affidato al maître Nicola Manganaro, che insieme al suo staff assicura un’accoglienza calda, professionale e sempre misurata.
Ogni dettaglio contribuisce a un’esperienza memorabile, tra comfort, attenzione e quella rara capacità di far sentire ogni ospite a casa.

UN MENU UNICO
Il menu degustazione è un piccolo capolavoro, anche nel formato: realizzato a mano con foglie d’alloro, simbolo del ristorante e provenienti direttamente dal parco. Il nome “Aurum” e la foglia sono stampati in oro, in omaggio a Marchesi, che per primo ne fece un ingrediente gastronomico.
L’esperienza si apre con una Insalatina estiva e un originale Finocchio in crosta con aglio orsino, caffè e zabaione salato, esaltando la ricca componente vegetale offerta dall’orto del relais.

UNA CUCINA D’EQUILIBRIO, UN VIAGGIO TRA GUSTO E SENSO
Il menu prosegue con due primi piatti che elevano l’intera esperienza. Il primo è un omaggio a Gualtiero Marchesi: Spaghetti freddi con erbe amare, storione marinato e caviale. Poi, una proposta più complessa e profumata: Pasta di corte con fiori e arancia bruciata.
I secondi sono il vero apice del percorso. Si comincia con la Trota fondente, zucchine e salsa Franciacorta. Poi arriva un piatto che da solo vale il viaggio: la Pecora gigante bergamasca, allevata localmente, cotta alla brace e servita con una composizione di ortaggi.

DESSERT D’AUTORE
La pasticceria è affidata alla giovane e talentuosa Camilla Guarneri, che conclude il percorso con dolci dal gusto raffinato e moderno. Colpiscono in particolare la mandorla siciliana con cetriolo e lime, e l’abbinamento poetico di fragole, rabarbaro e rose di Mariella.

NOTA FINALE: IL VINO
Non è obbligatorio, ma altamente consigliato restare all’interno dell’universo enologico delle Terre Moretti. Un viaggio nel vino italiano che passa doverosamente anche dalla Franciacorta.
L’esperienza a L’Aurum si distingue per ritmo, coerenza e coralità. Ogni piatto segue un percorso logico, raccontando una storia che si sviluppa con eleganza senza mai dimenticare la centralità del gusto.






