LA STAGIONE APRE IN GRANDE STILE
Arriva la primavera, arriva l’asparago bianco di Bassano. Per tradizione, il lancio avviene il giorno di San Giuseppe, con la stagione che si chiude a Sant’Antonio e quest’anno la presentazione ha alzato l’asticella. Cornice d’eccezione: la sala di Palazzo Bonaguro, arredata con eleganza raffinata e tocchi green. Un nome, quello del palazzo, che è già di buon auspicio.

IL CONSORZIO E I RISTORATORI DEL TERRITORIO
Sul palco, il presidente del Consorzio Paolo Brotto insieme ad altri produttori. Ma la vera forza della serata è stata la compattezza dei ristoratori locali, uniti nel supportare e interpretare un ingrediente che, fuori dalla sua terra, è ancora poco conosciuto.
Sei i protagonisti in cucina: All’Alpino di Pove del Grappa, Al Melograno, Ca’ 7, Danieli e Sant’Eusebio di Bassano, La Rosina 1917 di Marostica.

I PIATTI IN TAVOLA
Dopo un ricco aperitivo in piedi, spazio ai quattro piatti della serata. Si parte con gli Sparasi d’Ovi, la classica ricetta asparagi e uova. Poi il Risotto che non è: asparagi sminuzzati e risottati con bisque di crostacei. A seguire, Branzino con scaglie di asparago, vongole e spinaci.
Chiude il Giardino di Primavera, con asparagi e finte uova di meringa dolce. Un percorso che racconta bene la versatilità del prodotto: a proprio agio tanto nelle sfumature dolci quanto in quelle sapide o speziate.

GLI OSPITI DELLA SERATA
Un applauso caloroso ha salutato gli chef a fine servizio. Tra gli ospiti di riguardo, la presenza del Ministro Nordio. All’aperitivo ha brillato il vino di Diesel Farm, servito con Renzo Rosso in sala. La regia degli interventi istituzionali è stata curata con precisione da Roberto Astuni.

UNA BELLA VETRINA, MA SERVE DI PIÙ
Una lode all’organizzazione e a Roberto Astuni che ha gestito i saluti istituzionali e gli interventi. Un nostro piccolo commento: ben vengano, anzi sono salutari, queste iniziative che tonificano il territorio, ma si dovrebbero anche affiancarne altre per far conoscere l’asparago bianco di Bassano anche nel resto d’Italia.