LA DOLCE RIVOLUZIONE DELL’OLIO D’OLIVA
Immaginate un mondo in cui il profumo dell’olio extravergine si fonde con quello del lievito madre, dove la tradizione olearia italiana abbraccia l’arte della pasticceria…
Tutto questo è OleaDulcis, l’evento, giunto alla sua seconda edizione, che domenica 30 novembre 2025 si svolgerà a Roma in concomitanza con Panettone Maximo al Salone delle Fontane dell’EUR.
Dopo il successo della prima edizione umbra, questa manifestazione si prepara a riunire per un’intera giornata l’intera filiera: frantoiani, pasticceri, giornalisti, chef esperti e appassionati. Tutti insieme in un unico palcoscenico per raccontare la storia di un ingrediente prezioso che dal frutto arriva sino al dolce, trasformando forni e laboratori in luoghi di sperimentazione e cultura.

PERCHÉ L’OLIO EVO NEI DOLCI? UNA SCELTA DI GUSTO, SALUTE E TERRITORIO
La domanda sorge spontanea: perché sostituire il burro con l’olio extravergine d’oliva?
Prima di tutto, parliamo di sostenibilità territoriale. L’extravergine nasce e si produce nel nostro territorio, rafforzando l’identità locale e difendendo le produzioni che caratterizzano il paesaggio italiano. È una scelta che abbraccia i principi fondanti della dieta mediterranea, patrimonio immateriale dell’umanità.
Ma c’è di più. L’olio extravergine in pasticceria non è solo un’alternativa salutare: è un veicolo aromatico capace di enfatizzare profumi degli altri ingredienti, amplificare sapori, donare leggerezza e struttura ai dolci. Trasforma la pasticceria da semplice territorio di zucchero, farina e burro in un vero laboratorio sensoriale, dove ogni goccia d’olio racconta la sua terra d’origine.
Per i professionisti del settore, rappresenta inoltre un’opportunità di differenziazione. Quella che oggi è una nicchia di mercato potrebbe diventare domani una bandiera per chi investe nella propria professionalità, con ricadute positive non solo in termini d’immagine, ma anche di fatturato.

I PROTAGONISTI DELLA PASTICCERIA CON L’EVO
L’evento ospiterà alcune delle pasticcerie, che hanno accettato la sfida di realizzare lievitati e dolci utilizzando almeno il 50% di olio extravergine come materia grassa.
In degustazione libera ci saranno creazioni di realtà come l’Agriturismo Parco delle Querce di Valentano, la Pasticceria Agricola Pavone dalla Sicilia, Spazio Verdesca dalla Puglia, e molti altri, da Nord a Sud della Penisola. Un viaggio nel gusto che attraversa l’Italia intera.
Ma il cuore pulsante sarà il concorso OleaDulcis, con oltre 30 lievitati in gara provenienti da tutta Italia: dalla Calabria con Ludò Pasticceria e Massimiliano Tagliaferro, passando per il Veneto con La Plume e Frantoio Bonamini, fino alla Liguria con lo chef Jacopo Chieppa.
Tre i premi in palio: Miglior Lievitato con Olio EVO, miglior lievitato con olio EVO al 100%, e il premio della Critica per l’Originalità.

“FATTORE EVO”: IL TALK CHE APRE NUOVI ORIZZONTI
La giornata si aprirà con un talk imperdibile: “Fattore EVO: la variabile verde che ribalta le regole in pasticceria tra gusto, salute e orgoglio territoriale”. Un panel d’eccezione moderato dalle giornaliste Manuela Mancino e Lorenza Vitali vedrà confrontarsi esperti di primo piano.
Dal presidente di ISMEA Livio Proietti Presidente dell’Associazione Nutrizionisti in Cucina, Domenicantonio Galatà, dal curatore della guida Oli d’Italia Gambero Rosso Indra Galbo al presidente di Slow Food Lazio Gabriele Milani, fino ad arrivare a chef come Fabio Ferrara e al maestro gelatiere Dario Rossi. Un dialogo a più voci per esplorare ogni sfaccettatura di questa rivoluzione dolce.

CHEF, MAESTRI E PERSONAGGI DEL MONDO GASTRONOMICO
Durante la giornata, lo spazio OleaDulcis si animerà con interviste ed esibizioni di volti noti della ristorazione italiana. Tra questi, Andy Luotto, personaggio televisivo e chef, Antonio Capoccello, Anastasia Paris del ristorante Futura, Pier Luigi Gallo di Achilli al Parlamento, e Matteo Taccini del ristorante UMA di Roma.
FORMAZIONE: CONOSCERE Il MONDO DELL’EXTRAVERGINE
Il pomeriggio si arricchisce di momenti formativi di grande valore. Edoardo Nati della Fondazione EvooSchool guiderà un percorso “Tra cultivar e nuove scoperte”, dedicato alla conoscenza delle sfumature gustolfattive dell’extravergine, pensato per pasticceri, esperti e appassionati.
Irma Brizi, direttrice dell’Associazione Nazionale “Le Città della Nocciola“, svelerà invece i segreti di una crema spalmabile innovativa a base di nocciole e olio evo, pensata appositamente per i più piccoli.
UN MOVIMENTO CHE CRESCE: ESPOSITORI E PARTNER
OleaDulcis non è solo un evento, ma un vero movimento che aggrega realtà diverse accomunate dalla stessa visione. Accanto ai pasticceri troveremo l’Associazione Pandolea di Loriana Abbruzzetti, il Consorzio Olio di Roma IGP, gli Oli del Presidio Slow Food degli Ulivi secolari del Lazio, e numerose aziende agricole come l’Azienda Agricola Fondo Amato di Poseidonia 2, da Canino con la Cooperativa Colli Etruschi alla Croazia, con Mate Olive Oil.
Un’occasione unica per scoprire oli extravergini d’eccellenza: dall’Azienda Agricola Chalet del Sole di Molfetta ai Fratelli Renzo di Cosenza, dal Frantoio Gagliardi alla Cooperativa Colli Etruschi, fino agli oli di Quattrociocchi, Ruggeri e Rotella.

L’EXTRAVERGINE COME QUOTIDIANITÀ: UNA NUOVA CULTURA DEL DOLCE
L’obiettivo finale di OleaDulcis è ambizioso ma chiaro: creare un gruppo di professionisti che possa diventare il nucleo aggregante di un movimento più vasto, capace di contribuire all’affermazione di un nuovo stile di pasticceria. Una pasticceria sempre dolce e buona, certo, ma decisamente più salutare e rispettosa del territorio.
L’extravergine di qualità può e deve diventare un’abitudine quotidiana sempre più diffusa, un gesto naturale. E la pasticceria può diventare il suo nuovo, dolce orizzonte.