Aprile 17, 2026
BERECIBOEMERGENTE CHEFPORZIONICREMONA

SCHENARDINO: NUOVO BISTROT NEL CUORE DI VITERBO E IL RITORNO DELLO CHEF DANILO CIAVATTINI

Nel centro storico di Viterbo, prende vita grazie un nuovo progetto ambizioso e appassionato: nasce Schenardino, un ampio locale che combina diverse anime, tra sale interne accoglienti e un delizioso dehor, pensato per godersi il centro cittadino in ogni stagione.

QUANDO LE PASSIONI DIVENTANO IMPRESA

Dietro questa nuova apertura ci sono Andrea Serinelli ed Eleonora Bonucci, una coppia affiatata e intraprendente. Il loro nome è già noto nel mondo della moda, grazie a una serie di boutique attive tra Lazio e Umbria, ma anche nell’ambito agricolo, con un’azienda che fornisce quotidianamente ortaggi freschi al ristorante. Un vero chilometro zero che dà sapore e identità alla cucina.

E non è finita qui: il progetto prevede, entro pochi mesi, l’apertura di un secondo ristorante, più piccolo ma ancora più ambizioso.

DANILO CIAVATTINI: UNA FIRMA IMPORTANTE IN CUCINA

A guidare la brigata c’è Danilo Ciavattini, forse il nome più noto tra gli chef viterbesi. Il suo percorso parla da sé: la partecipazione a EmergenteChef nel 2009, l’esperienza al primo Pipero, e poi il ritorno nella sua città, dove aveva conquistato la stella Michelin prima della chiusura, probabilmente legata alla pandemia.

Ora è a Schenardino con una sfida importante: rendere questo progetto non solo un successo, ma un punto di riferimento per la ristorazione cittadina. Una responsabilità grande, ma perfettamente alla sua altezza.

UN BISTROT CHE PARLA IL LINGUAGGIO DEL TERRITORIO

Aperto da poche settimane, Schenardino è ancora in fase di rodaggio, ma i tavoli sono già tutti occupati: un segnale chiaro che a Viterbo c’era bisogno di un posto così. La proposta si muove nella direzione del bistrot, con piatti generosi, prezzi equilibrati e un’attenzione marcata alle materie prime locali.

LA NOSTRA ESPERIENZA: TRA COMFORT FOOD E CREATIVITÀ

Tra gli assaggi più interessanti, citiamo: una delicata terrina di coniglio caramellata con zucchero di canna, una “scarpetta” gonfia ripiena di burrata e alici, originale ma un po’ complessa da gestire e una selezione di fritti dove brilla la crocchetta di patate, più riuscita dei fiori di zucca. Propongono anche pizze in carta ma non le abbiamo provate in questa visita.

Tra i primi piatti, ottimi i ravioli di mortadella con nocciole e rosmarino, meno convincenti le fettuccine al ragù di agnello. Tra i secondi, meglio il pollo con pomodoro e friggitelli, rispetto l’agnello con orzo e timo. Il dessert? Un tiramisù all’olio extravergine d’oliva, buono e morbidoso.

“Scarpetta” gonfia ripiena di burrata e alici,
Pollo con pomodoro e friggitelli
Ravioli di mortadella, nocciole e rosmarino

CONSIDERAZIONI FINALI

Oltre alla cucina, ci sono piccoli aspetti da perfezionare, come il servizio e i tempi di uscita dei piatti. Schenardino ha tutto il potenziale per diventare un simbolo per la ristorazione di Viterbo. Il locale è piacevole, ben frequentato e con un’identità chiara.