Luglio 16, 2024
CIBOPORZIONICREMONA

Seguire Le Botti a Borgo Vodice: un cucina del territorio con i vini della Cantina Sant’Andrea

Una piccola chicca che non ti aspetti in questa piana un po’ monotona ma operosa di campi e fattorie nella provincia di latina. Un agriturismo con qualche camera moderna ed accogliente ed un vasto giardino con piante secolari (alcune tropicali) all’ombra delle quali si mangia in stagione.

Seguire Le Botti” si trova accanto al podere Sant’Andrea in grande armonia con l’ambiente circostante. Se l’ampio giardino è l’asso nella manica, non è da meno la sala interna tra le botti durante il periodo invernale.
Il caratteristico nome, infatti, si deve ai noti barilotti usati per invecchiare il vino ancora oggi ma posti negli anni ’60 per indicare la strada per raggiungere l’azienda ai clienti romani che viaggiavano verso sud, lungo la Via Mediana.

Cantina Sant’Andrea

Siamo a fianco della Cantina di Sant’Andrea con vasta produzione di vini del territorio. La storia della cantina va molto oltre i confini laziali: da Pantelleria a Borgo Vodice passando per la Tunisia: la storia dei Pandolfo è quella di una famiglia che ha dato tutto per il proprio lavoro, ma è anche il racconto d’amore per la terra e per il vino che dal 1880 arriva fino a oggi.

E così, partendo dalla barbatella che serve con le sue radici a far nascere intere vigne grazie alle sue piccole ma preziose “barbe”, oggi la storia di coraggio e dedizione vede Gabriele e Andrea, padre e figlio, gestire più di 100 ettari di vigneti al centro della regione con appezzamenti che vanno da Borgo Vodice ad Aprilia. Nel vitigno di Campo Soriano, con il suo terreno ricco di argilla rossa, sorgono le coltivazioni più antiche con il Moscato di Terracina, il Cesanese di Terracina, l’Aleatico e l’Abbuoto (o Cecubo).

La cucina di Pasquale Minciguerra

Il posto è piacevole e la cucina non è da meno, anzi a volte sorprende per l’estro e la complessità del piatto, e la cura dei dettagli: dal pane ai dolci è tutto fatto in casa. Citiamo ad esempio il risotto con grana, lo stracotto di bufala rosmarino e limone; il petto di anatra al burro con carote speziate e miele, i dessert curati da una promettente pasticceria curata dal pastry chef Andrea Amato.

Da non perdere la selezione dei formaggi, tra i quali non manca la mozzarella di bufala che si produce poco distante.

L’incontro tra lo chef e Andrea Pandolfo avvenne a gennaio del 2021, quando Andrea terminò di ristrutturare l’antica casa colonica del podere di Borgo Vodice, trasformandola in un agriturismo con un ristorante “diffuso” al piano terra, diviso in accoglienti salette, oltre alla sala più grande della barricaia. Cominciò la ricerca di uno chef che sposasse in pieno la sua idea: credere nella unicità dei prodotti regionali e dar vita a una cucina che utilizzasse esclusivamente ingredienti laziali. E lo trovò appunto in Pasquale.

La storia della cantina va molto oltre i confini laziale: da Pantelleria a Borgo Vodice passando per la Tunisia: la storia dei Pandolfo è quella di una famiglia che ha dato tutto per il proprio lavoro, ma è anche il racconto d’amore per la terra e per il vino che dal 1880 arriva fino a oggi.

In alcune circostanze la cucina sorprende per l’estro e la complessità del piatto, e la cura dei dettagli: dal pane ai dolci è tutto fatto in casa.

Il caratteristico nome, infatti, si deve ai noti barilotti usati per invecchiare il vino ancora oggi ma posti negli anni '60 per indicare la strada per raggiungere l’azienda ai clienti romani che viaggiavano verso sud, lungo la Via Mediana.