Dicembre 9, 2025
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TOURING CLUB ITALIANO: ECCO LA GUIDA “RISTORANTI D’ITALIA” 2026 DI LUIGI CREMONA

Il Touring Club Italiano ha presentato l’edizione 2026 della sua guida gastronomica curata da Luigi Cremona: 2.856 ristoranti selezionati, 492 botteghe e cantine, 69 itinerari del gusto e 573 novità. Una guida completamente rinnovata nella grafica che si conferma atlante della cucina italiana contemporanea.

FOCUS SULLA RISTORAZIONE URBANA

Una delle principali novità è l’analisi approfondita della gastronomia nelle grandi città italiane. Undici fotografie gastronomiche di Milano, Roma, Napoli, Firenze, Palermo, Bari e Cagliari esplorano le nuove abitudini dei consumatori e le risposte del settore: ritorno alle radici, contaminazioni internazionali e attenzione alla sostenibilità. Le metropoli si confermano laboratori di creatività dove trattorie, bistrot e ristoranti d’autore si fondono in esperienze ibride che riflettono l’evoluzione degli stili di vita contemporanei.

I RISTORANTI D’ALBERGO DIVENTANO DESTINAZIONE

Debutta una sezione inedita dedicata ai ristoranti d’albergo: 51 indirizzi selezionati, dalle tenute rurali agli alberghi diffusi, dove l’ospitalità incontra una ristorazione d’eccellenza. Questi locali hanno superato l’immagine di “servizio per ospiti” per diventare mete ambite, capaci di competere con i migliori ristoranti cittadini.

LE ECCELLENZE PREMIATE

Accanto ai riconoscimenti consolidati – Premio Buona Cucina, Top di Domani, Miglior Servizio di Sala e Miglior Novità – l’edizione 2026 introduce il Premio alla Carriera, sostenuto dalla storica azienda Sorì. È un tributo ai protagonisti che con visione e coerenza hanno segnato la storia della ristorazione italiana. Premio conferito al rinomato Maestro Pizzaiolo, Franco Pepe.

Per il Premio Buona Cucina si sono aggiudicati il riconoscimento: Giuseppe Gasperoni di Casa Gasperoni a Torriana, ridà linfa a una storica trattoria romagnola con una cucina autentica fondata su identità territoriale. Fratelli Vaiani di Pesce Baracca a Forte dei Marmi, esprime ristorazione contemporanea di successo dove pescheria, gastronomia e ristorante convivono in eleganza informale. Luca Andrè di Soul Kitchen a Torino, pioniere della cucina vegana con tecniche all’avanguardia come la carne stampata in 3D, trasforma valori etici in esperienza gastronomica d’eccellenza. E Luca e Beniamino Laurenza di L’Incontro a Pisticci portano avanti da 32 anni la tradizione contadina lucana con paste tirate a mano e prodotti stagionali.

Il Premio Top di Domani è stato consegnato a Edoardo Caldon di Exforo a Padova, coniuga tecnica moderna e immediatezza di gusto. Mattia Pecis di Carlo Cracco Portofino a Portofino, valorizza il territorio coltivando direttamente decine di nuove specie di ortaggi. Francesco Lorusso di Bramea a Potenza, unisce materie prime lucane e tecniche nordeuropee e Luca Ludovici di Contatto a Frascati, utilizza prodotti fermentati coltivati nella grotta sotto il ristorante.

Per il Premio Miglior Servizio di Sala sono stati premiati: Piero Ghiri di Lux Lucis a Forte dei Marmi, trasforma ogni bottiglia in racconto con competenza ed empatia, Rheda Marzo di Rheda Wisteria a Venezia, maître con grande savoir faire.  Francesco Mario Passaretti di Le Cattedrali di Valleandona, grande potenziale emergente e Benito Scatà di Il San Corrado di Noto di Val di Noto, coniuga rigore e calore umano con eleganza.

Infine, per il Premio Miglior Novità: Anisia Cafiero e Pasquale De Biase di AUSA a Isernia, fine dining vegetariano, che osa e pensa fuori dagli schemi.  Claire Staroccia e Dan Gibeon di RITO a Stiffe, home restaurant per 8 commensali con attenzione alla sostenibilità. Andrew Lunardi di Lemelae a Gallio, cucina rurale sostenibile di montagna.  e Luca La Peccerella di L’Orangerie a Bossolasco, cucina d’autore territoriale con sensibilità ed estetica essenziale.

ITINERARI E BIODIVERSITÀ

I 69 itinerari distribuiti nelle 20 regioni guidano alla scoperta di territori e peculiarità enogastronomiche: produttori locali, cantine, caseifici e consigli su dove mangiare e dormire. Il cibo si conferma motore di viaggi e scoperte. La sezione “Una storia, un’idea” presenta 20 ritratti di artigiani e imprenditori del gusto, mentre “Dalla terra al piatto” racconta 20 prodotti simbolo della biodiversità italiana, testimonianza dell’ingegno e della cultura del saper fare che caratterizza il nostro Paese.

GIOVANI CHEF, SOSTENIBILITÀ E BORGHI

La guida mantiene l’attenzione ai giovani chef e alla ristorazione sostenibile, privilegiando locali che valorizzano materie prime stagionali, filiere corte e un giusto rapporto qualità-prezzo. Ampio spazio ai borghi e piccoli centri, spesso fuori dalle rotte turistiche, dove si custodisce l’autenticità della cucina italiana. Include una selezione di indirizzi nelle località con Bandiera Arancione del Touring Club.

UNA TRADIZIONE CHE CONTINUA

Fedele alla tradizione della prima Guida Gastronomica del 1931, “Ristoranti d’Italia 2026”, si inserisce in un ecosistema editoriale più ampio che comprende “Il Buonpaese” per chi aderisce alla Fondazione e la newsletter mensile “Gusto Touring – saperi e sapori”, estensione digitale che ogni mese amplifica e approfondisce i contenuti della guida, raccontando storie di cibo, chef e ingredienti unici della gastronomia italiana in continuo mutamento.