Chef, pizzaioli e professionisti di sala under 30 si confrontano per la prima volta tutti insieme. E quest’anno arriva anche Maître Fromager, un format inedito dedicato all’arte di raccontare il formaggio.
IL TALENTO NON ASPETTA
Due giorni, tre categorie, trentaquattro giovani professionisti selezionati per merito. La Selezione Nord di Emergente 2027 torna al Campus De Filippi di Varese, il 10 e 11 giugno, con il suo format collaudato e una novità di peso: per la prima volta, chef, pizzaioli e professionisti di sala scendono in campo insieme, nello stesso luogo, negli stessi giorni.
Archiviata la stagione 2026, che ha visto trionfare Daniele Antonaci dell’Idylio by Apreda, Lorenzo De Angelis di Frumentario e Sofia Paba della Locanda Sa Matracca, la corsa ricomincia.In palio, quattro posti per categoria nella Finale di primavera 2027.

UNA SELEZIONE, TRE CATEGORIE: LA NOVITÀ È LA SALA
Per la prima volta, chef, pizzaioli e professionisti di sala scendono in campo insieme, nello stesso luogo, negli stessi giorni. Un’unica grande scena per tre discipline diverse e tre modi altrettanto diversi di intendere l’ospitalità.
I migliori 4 di ogni categoria accederanno alla Finale, dove si ritroveranno con i colleghi selezionati dalla Selezione Centro-Sud: 8 finalisti per categoria, tutti under 30 (under 35 per la pizza), tutti scelti per merito. Dal 2006 a oggi, dal vivaio di Emergente sono uscite oltre 100 nuove stelle Michelin.

IN CUCINA: 12 CHEF, DUE PREPARAZIONI
EmergenteChef occupa l’intera giornata di mercoledì 10 giugno, con due batterie indipendenti che si sfidano in parallelo. Ogni concorrente porta in gara due preparazioni, con ingredienti selezionati dai partner della competizione.
Ecco i dodici nomi in gara: Andrea Abate — Villa Passalacqua (Como), Patrick Bradaschia — Da Vittorio*** (Brusaporto), Giuseppe Crimi Stigliolo — Vignamare* (Andora), Edoardo Marandola — Antica Corona Reale** (Cervere), Alan Mercaldo — Exforo (Padova), Giovanni Moscatelli — Capuccina (Cureggio), Martina Muja — Seta by Antonio Guida* (Milano), Alessio Sora — Leone Felice (Erbusco), Lorenzo Testone — La Porta (Bologna), Andrea Venturini — Iris* (Verona), Francesco Visioli — Bu:r, (Milano), Virginia Maddaloni — Sine by Di Pinto* (Milano).

PIZZA: PRIMA L’IMPASTO, POI LA SFIDA VERA
EmergentePizza si gioca su due giornate e su una logica ben precisa: mercoledì 10, i concorrenti preparano l’impasto e affrontano la prova classica, la Margherita. Giovedì 11, con lo stesso impasto del giorno prima, è il momento della Pizza Creativa. Una scelta che racconta molto: la creatività non può prescindere dalla tecnica. E la tecnica si vede dall’impasto.
In gara 9 talenti: Ahmed Ghoneim — Da Zero (Bologna), Luca Di Benedetto — Passione Pizza (Borgosesia), Davide Frittoli — Onda Cernobbio (Como), Gabriele Giordano — Volo a Vela (Varese), Davide Martocchia — Mon Captaine Pizzeria (Olgiate Olona), Orgito Peza — Masa Experience (Brescia), Lorenzo Rumi — Latteria Como (Como), Francesco Scarcella — Pizzeria Cocciuto (Milano), Giorgio Valota — Italy Pizzeria, (Boltiere)

I PREMI: UN RICONOSCIMENTO PER OGNI DIMENSIONE DEL MESTIERE
Al termine della gara verranno assegnati più riconoscimenti, ciascuno pensato per valorizzare un aspetto specifico della professione.
Il titolo principale: Miglior Maître Fromager 2026, premia la miglior presentazione complessiva. A seguire, premi speciali per la Miglior Selezione, il Miglior Pane, il Miglior Abbinamento e l’Originalità. Un riconoscimento dedicato andrà inoltre al miglior under 30 in gara.

MAÎTRE FROMAGER: IL FORMAGGIO NON BASTA, BISOGNA SAPERLO RACCONTARE
A chiudere le gare di giovedì, prima delle premiazioni, debutta un format inedito che ha tutto il sapore di un’intuizione necessaria: Maître Fromager. 8 professionisti di sala si sfidano nella presentazione di una selezione di formaggi, fino a cinque, scelti tra freschi, stagionati, erborinati e latticini, con almeno uno di alpeggio a latte crudo. Possono portare pane, abbinamenti, una bevanda.
Un formaggio può essere straordinario e passare inosservato. La differenza la fa chi lo racconta.
A presiedere la giuria sarà Davide Oldani, due stelle Michelin, imprenditore, designer e conoscitore profondo del mondo caseario. Accanto a lui, rappresentanti di ONAF, UNIsafo e della Guilde Internationale des Fromagers.
In palio il titolo di Miglior Maître Fromager 2026, più premi speciali per Miglior Selezione, Miglior Pane, Miglior Abbinamento, Originalità e un riconoscimento dedicato al miglior under 30 in gara.